A Gianni

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Oggi, a un mese da quello che è successo e che ha cambiato profondamente la nostra vita, sentiamo il bisogno di scrivere di Gianni. I giorni del dolore non sono passati, non passeranno, quelli dei ricordi sono arrivati. Tutto ciò che aveva importanza per Gianni doveva essere fermato nel tempo e poi condiviso, sia i fatti importanti sia quelli piccoli e privati con immagini che testimoniavano le sue passioni, le sue scelte, il suo smisurato amore per la vita, per la sua famiglia, la sua grande curiosità di sapere e di approfondire. Con questa forza ha attraversato il tempo e lo spazio. A noi resta ascoltarlo e pensarlo immortale, dentro di noi. Grazie a quanti in questi giorni ce lo hanno ricordato, all’affetto che ci hanno dimostrato e continuano a dimostrarci.

Ida, Elena, Ariannagianni-carluccio-foto-copyright-lorenzo-capone-1-copia

TITO SCHIPA, MUSEO VIRTUALE

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INTRODUZIONE

16.2.2014

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* Tutte le immagini appartengono all’Archivio SCHIPA – CARLUCCIO e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso del Responsabile.

 LE PUBBLICAZIONI

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“Tito Schipa, un leccese del mondo”. Mostra presso il Museo Provinciale di Lecce nel quarantennale della scomparsa. Lecce 14 Dicembre 2005 – 26 Aprile 2006

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Alla memoria di mia madre

Dott.ssa Silvana Schipa

e del caro amico

Dott. Tonino Cassiano

MOSTRA TITO SCHIPA, MUSEO LECCE 2005-06, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (0)

MOSTRA SCHIPA - INVITO A

* Un pensiero ed un sentito ringraziamento al Senatore Avv. Giovanni Pellegrino, allora Presidente della Provincia di Lecce, che volle fortemente questa prestigiosa Mostra.

LETTERA-DAL-SEN.-GIOVANNI-PELLEGRINO-AL-PROF.-GIANNI-CARLUCCIO-16.6.2010-copyright-ARCHIVIO-CARLUCCIO

MOSTRA SCHIPA - INVITO B

“Tito Schipa, un leccese del mondo”

Lecce, Museo Provinciale

(14 dicembre 2005 – 15 gennaio 2006) *

* poi prorogata fino al 26.4.2006

La Mostra nasce dal desiderio di presentare una selezione del materiale appartenente all’Archivio “Tito Schipa”, che viene esposto per la prima volta.

         La sequenza espositiva recupera più chiavi di lettura: dalla produzione discografica e musicale al rapporto dell’artista con la stampa americana; dalle esibizioni canore che lo portarono in giro per il mondo a quelle cinematografiche, compresa l’esperienza hollywoodiana.

Una statuetta in bronzo, presente nelle collezioni del Museo Provinciale e raffigurante Tito Schipa – come Nemorino – nell’ “Elisir d’Amore”, segna l’inizio del percorso.

Di particolare interesse risulta il costume di scena del “Werther”, composto da una redingote di colore marrone a 6 bottoni, utilizzata per il secondo atto della recita, come testimoniano le foto in esposizione relative all’ultima esibizione leccese (Teatro Politeama Greco, 16 Gennaio 1950) (vetrina n. 1).

Nella Sala della Pinacoteca Provinciale si presentano alcune delle più rare incisioni del cantante (vetrina n. 2) e una notevole rassegna di programmi e locandine a partire dalla celebre Stagione Lirica del 1926 a Lecce, fino al Concerto d’Addio di New York del 1962 (vetrina n. 3).

Il rapporto dell’artista con la stampa americana si ricostruisce puntualmente attraverso i ritagli dei giornali, che furono selezionati dalla moglie Lily (anni 1920 – 1938). La raccolta  si presenta in otto volumi di grande formato, tre dei quali sono visibili in esposizione (vetrina n. 4).

Interessantissima è la produzione musicale di Schipa con alcune composizioni manoscritte come la Musical Comedy “Mimì” (1925) e l’operetta “La Principessa Liana” (1929) assieme a composizioni sacre, marce e tanghi (vetrina n. 5).

         Di gran pregio risulta il set completo delle locandine e dei programmi relativi al matrimonio del Principe ereditario Umberto II di Savoia con la Principessa Maria Josè del Belgio (Roma, 8 Gennaio 1930). Tito Schipa fu espressamente scelto dai Savoia per cantare nel “Don Pasquale” presso il Teatro Reale dell’Opera di Roma (10 Gennaio 1930), mentre il mese successivo fu invitato dal Presidente degli U.S.A. Hoover a cantare presso la Casa Bianca di Washington. Nella stessa vetrina sono evidenziate alcune delle onorificenze ricevute da Schipa, nonché, in copia dalla stampa americana, una lettera di Gabriele D’Annunzio del 1928 (vetrina n. 6).

         Numerosissime risultano le composizioni musicali dedicate all’artista, delle quali si presenta una selezione, insieme ad alcune locandine pubblicitarie e spartiti, relativi soprattutto a film da lui interpretati (vetrina n. 7).

La vita hollywoodiana di Schipa con le sue Ville e le sue amicizie con celebri attori e cantanti sono testimoniate attraverso articoli a stampa, foto e documenti. Segue una raccolta di giornali d’epoca e telegrammi relativi alla morte ed ai funerali del cantante, svoltisi a Lecce il 3 Gennaio 1966 (vetrina n. 8).

Numerose foto, tratte dai volumi con i ritagli della stampa americana, trovano spazio nella penultima vetrina assieme a due articoli originali a firma di Tito Schipa (1928 – 1930) (vetrina n. 9).

         Un’ultima sezione è dedicata all’attività artistica del tenore in Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria e Olanda. Nella stessa sistemazione si individuano alcuni ricordi: una vecchia foto con la prima citazione sulla stampa (2.8.1902), un album di un’ammiratrice ed il “pupazzetto” della trasmissione televisiva “Il Musichiere” del 1958.

         Gli ultimi materiali selezionati riguardano l’ Opera Omnia in 30 CD contenente l’intera vita musicale del tenore e l’ultimo volume a stampa “Tito Schipa” di Tito Schipa Jr. (Ed. Argo, Lecce 2004), al quale si fa riferimento per eventuali approfondimenti sui temi della Mostra (si veda, in particolare, il saggio relativo all’ “Archivio Schipa”).

A conferma della continuità artistica di qualità tra Tito Schipa Senior  ed il figlio Tito Schipa Jr. nel campo dello spettacolo musicale, si presentano, infine, alcuni materiali riguardanti il film dell’Opera Rock “Orfeo 9” di Tito Schipa Jr. (1973) (vetrina 10).

L’esposizione, che si muove nell’ottica di un preciso disegno di valorizzazione del grande artista leccese, che fu anche e soprattutto una star internazionale, diventa un piacevole pretesto per attraversare una vastissima dimensione spazio-temporale capace di attirare l’attenzione del fruitore e di comunicargli assieme informazioni ed emozioni.

Lecce, 13 dicembre 2005

Gianni Carluccio

Responsabile Archivio “Tito Schipa”

 

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L’ingresso alla Mostra.

MOSTRA TITO SCHIPA, MUSEO LECCE 2005-06, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (26)

MOSTRA TITO SCHIPA, MUSEO LECCE 2005-06, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (33)

MOSTRA TITO SCHIPA, MUSEO LECCE 2005-06, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (34)

L’Ing. Gianni Carluccio, ideatore e curatore della Mostra, posa davanti al pannello introduttivo.

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I primi visitatori.

MOSTRA TITO SCHIPA, MUSEO LECCE 2005-06, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (35)

Alcune delle gigantografie presenti in Mostra.

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MOSTRA TITO SCHIPA, MUSEO LECCE 2005-06, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (31)

L’album dei ricordi.

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Tito Schipa, S. Cesarea Terme, Albergo Palazzo 13.8.2016

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S.CESAREA, TITO SCHIPA 13.8.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (1)

A distanza di un anno, ancora un ricordo di Tito Schipa presso l’Albergo Palazzo di Santa Cesarea Terme. Immagini e brani musicali a cura di Gianni Carluccio e lettura a cura di Rosaria Ricchiuto.

S.CESAREA, TITO SCHIPA 13.8.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (2)

Gianni Carluccio, durante il suo intervento, presentato da Alessandra Pizzi.S.CESAREA, TITO SCHIPA 13.8.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (3)Rosaria Ricchiuto e Gianni Carluccio.
S.CESAREA, TITO SCHIPA 13.8.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (5)

Il pubblico con alcuni ospiti illustri. Tra gli altri l’On.le Francesco Rausa con tutta la sua famiglia; il Sindaco di Poggiardo Dott. Giuseppe Colafati e l’Assessore al Turismo Dott. Massimo Gravante, con le rispettive consorti; il Dott. Enrico Gustapane, Magistrato della Corte dei Conti, con la consorte, Sig.ra Mimì Carluccio; la Dott.ssa Antonella Macrì, nipote dell’illustre Salentino, Prof. Oreste Macrì; l’Editore Giuseppe Laterza ed il Direttore di Telesalento, Dott. Cesare Vernaleone.

S.CESAREA, TITO SCHIPA 13.8.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (6)

L’On.le Francesco Rausa tra l’Editore Dott. Giuseppe Laterza e l’Ing. Gianni Carluccio.

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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TITO SCHIPA, 50° anniversario della scomparsa

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Tito Schipa nel 1918 in un’immagine del fotografo della Casa Reale di Madrid, copyright Archivio Schipa-Carluccio.

Il 16 Dicembre 2015 ricorre il 50° anniversario della scomparsa di Tito Schipa, avvenuta a New York.

Tito Schipa nel Werther in Sud America nel 1919, copyright Archivio Schipa-Carluccio.

Tito Schipa come De Grieux in Manon. Foto Lumiere New York 1922, copyright Archivio Schipa-Carluccio.

Il 28 Febbraio del 1927 a San Francisco, dopo una memorabile recita davanti a 7.000 persone, Tito Schipa viene proclamato dalla critica il più grande cantante al mondo.

Luigi Stefano Cannelli per l’Associazione Culturale "Tito Schipa" nel cinquantesimo della scomparsa dell’Usignolo di Lecce."

 

* Sono programmati una serie di eventi, soprattutto nella sua Città natale, Lecce, che verranno qui di seguito elencati in ordine cronologico.

Inoltre il tenore leccese verrà ricordato a Roma, nell’ambito della Mostra su Caterina Boratto, curata dalla figlia Marina Ceratto con il marito Fabio Sposini; il destino ha voluto che l’inaugurazione della Mostra sia programmata proprio per il 16 Dicembre 2015 (invito e immagini in coda a quest’articolo).

 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio Schipa-Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso del Responsabile, Ing. Gianni Carluccio.

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STERNATIA, MOKAMBO con GIANNI e ROCCO DE SANTIS

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Sternatia, "Mokambo", 17.9.2009. Gianni Carluccio tra Gianni e Rocco De Santis e Maurizio Nocera nel corso di un’indimenticabile serata.

 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio Schipa-Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso del Responsabile, Ing. Gianni Carluccio.

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TITO SCHIPA, UN LECCESE DEL MONDO – SANTA CESAREA TERME, 30.8.2015

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COMUNICATO STAMPA

Domenica 30 Agosto 2015, organizzata da Terme di Santa Cesarea – Albergo Palazzo, l’Ing. Gianni Carluccio, Responsabile dell’Archivio Tito Schipa e parente del celebre tenore leccese, terrà una Conferenza dal titolo: "Tito Schipa, un leccese del mondo". L’evento avrà inizio alle ore 21 presso l’Albergo Palazzo di Santa Cesarea Terme, dove esattamente 57 anni prima, il 30 Agosto 1958, si era esibito Tito Schipa. L’iniziativa rientra nelle celebrazioni per il 50º anniversario della scomparsa del tenore leccese, avvenuta il 16 Dicembre 1965 a New York.
Nel corso della Conferenza l’Ing. Carluccio proietterà per la prima volta alcuni fotogrammi tratti da un prezioso film girato da Tito Schipa nel Salento ed in particolare a Santa Cesarea Terme nell’ottobre del 1931, quando, a bordo di una potente e bellissima Jaguar, si recò a Santa Cesarea, ospite della famiglia Sticchi nella bellissima Villa.

 

La Terrazza dell’Albergo Palazzo di Santa Cesarea Terme il 30.8.2015 (dove esattamente 57 anni prima aveva cantato Tito Schipa), durante la Conferenza dell’Ing. Gianni Carluccio, Responsabile dell’Archivio Tito Schipa.

Gianni Carluccio con Alessandra Pizzi.

 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Torna con un triplo dvd “ORFEO 9” il film-capolavoro di Tito Schipa Jr. (www.orfeo9.it)

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Due immagini del film "Orfeo 9" con Tito Schipa Jr., Eva Axen e Renato Zero.

Tito Schipa Jr. in Orfeo 9 (1973).

 

È uno dei capitoli più belli della storia della musica rock-progressive italiana: Orfeo 9, l’opera scritta e interpretata all’epoca da Tito Schipa Jr, fu un grande successo degli anni Settanta, rappresentata al Teatro Sistina di Roma e, in seguito, visibile grazie alla trasposizione cinematografica, che ha suscitato scalpore e ammirazione.
Oggetto di studi e di tesi di laurea ancor oggi, richiestissimo per anni da una moltitudine di ammiratori, esce finalmente in un prezioso cofanetto dvd interamente autoprodotto dall’Associazione Culturale Tito Schipa, contenente il film in versione totalmente restaurata, in 1000 copie numerate, con molti materiali inediti e originali, e per il momento in vendita solo nel web.
A volere fortemente il dvd non un grande produttore, ma un giovane artista poliedrico, cantante, attore, regista e sceneggiatore, ma in questo caso soprattutto cultore del musical e della musica rock, Ermanno Manzetti.
E.M. Lavorare a questo dvd ha segnato gli ultimi dieci anni della mia vita. Nel libretto interno sono ben spiegate le vicissitudini che hanno portato l’Ermanno del 2005 a diventare quello del 2015. Sono cresciuto con lui e questo lavoro ha segnato uno spartiacque fra la mia vita di prima e l’attuale. Mi sono dedicato al progetto come se fosse una cosa mia, cercando di restituire allo spettatore il viaggio totale che io per primo ho compiuto nell’opera. Ormai mi sento come se sul palco del Sistina, nel gennaio del 1970, ci fossi stato anch’io.
Il fatto che anche l’Italia abbia una sua opera rock, un musical parte del grande movimento storico degli anni Settanta, è per molti giovani una piacevole scoperta.
E.M. Sono cresciuto a pane e musical, e l’idea che esistesse un’opera rock italiana paragonabile a “Jesus Christ Superstar” era assolutamente inconcepibile. Ma è stata lei ad insistere per bussare alla mia porta, ed è diventata una pianta rampicante nella mia anima. Musiche di quel livello, nuovissime ancora adesso, testi di quella profondità e poesia… Chi scrive più così? La genialità e la profondità di Tito Schipa Jr. mi hanno segnato profondamente, e da lui ho imparato molto. Orfeo 9 non ha perso un grammo della sua forza, e di forza continua a darne a me ogni giorno.
Non si può, infatti, non pensare alle bellissime e elaborate musiche dello score, ancora attualissime, che perfettamente si adattano alle voci di quelle che erano, in quegli anni, alcune giovani e sconosciute promesse della musica leggera, fra cui Loredana Bertè, Renato Zero e Tullio De Piscopo. Il direttore d’orchestra, poi, era quello stesso Bill Conti che dieci anni dopo vinse un Oscar per The Right Stuff (Uomini veri).
Il cofanetto è presentato ufficialmente al pubblico e alla stampa giovedì 23 aprile 2015 dalle 18 nella storica sala romana Azzurro Scipioni, che tuttora programma la proiezione di Orfeo 9 tutti gli ultimi venerdì del mese, in perpetuo, essendo stato inserito da Silvano Agosti, direttore artistico della sala, tra le migliori 350 pellicole prodotte nella storia del cinema.
Presenti alcuni elementi del cast storico, da Tito Schipa Jr. al produttore Mario Orfini, passando per l’attore e doppiatore Edoardo Nevola, Lino Vairetti, storico frontman degli Osanna, e – ovviamente – Ermanno Manzetti, ma anche Luciano Regoli, che annuncerà il riallestimento dell’opera previsto in autunno. Gli interpreti vecchi e nuovi accenneranno anche qualche tema dell’opera, accompagnati al pianoforte da Luis Gabriel Chami.
* Tutte le immagini, ove non meglio specificato, appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

Premio Scòla Federiciana 2014 alla memoria di Tito Schipa

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Tra gli ospiti anche l’ex Ministro dei Beni Culturali Dott. Massimo Bray, che verrà premiato assieme al Maestro Tito Schipa Jr. ed all’Ingegnere Gianni Carluccio.

La Gazzetta del Mezzogiorno, Domenica 14.XII.2014 (Lecce, XX).

L’Ing. Gianni Carluccio riceve il premio dal Sindaco di Cavallino, Avv. Michele Lombardi (foto cortesia Nico Guarini).

Foto ricordo con  Tito Schipa Jr., Gianni Carluccio e Guido Maria Ferilli, autore della famosa canzone "Un amore così grande" (foto cortesia Nico Guarini). 

 

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Targa Città di Lecce, Assessorato alla Cultura, all’Ing. Gianni Carluccio

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Nuovo Quotidiano di Puglia, 13.X.2014, Cronaca di Lecce, p.13.

L’Avv. Eraldo Martucci, Vice-Presidente dell’I.C.O. Tito Schipa; l’Avv. Luigi Coclite, Assessore alla Cultura della Città di Lecce e l’Ing. Gianni Carluccio, Responsabile dell’Archivio Tito Schipa (Lecce, Parco Belloluogo, domenica 12 Ottobre 2014).

L’Ing. Gianni Carluccio con la Targa ricevuta dall’Assessore alla Cultura della Città di Lecce, Avv. Luigi Coclite.

Il Quartetto d’archi "Florilegium" con Ivo e Danilo Mattioli, Ennio Coluccia e Tiziana Di Giuseppe mentre esegue brani di Mozart al parco di Belloluogo.

 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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