Passeggiata nel Salento, ricordando Adriana Carluccio

 

Il Salento offre sempre immagini incantevoli e quelle che seguono, scattate nel pomeriggio di sabato 21 gennaio 2012, sono dedicate a mia cugina Adriana Carluccio, che è volata nel blu dipinto di blu.

 

Tutte le immagini sono dell’Ing. Gianni Carluccio e sono coperte da copyright.

IL CASTELLO DI ACAYA

I MONTI ACROCERAUNI DELL’ALBANIA

VISTI DALLA COSTA SALENTINA

VOLO DI TACCOLE A TORRE DELL’ORSO

CAMPAGNA SALENTINA NEL TERRITORIO DI MELENDUGNO

 

ed ora i più bei ricordi di Adriana…

VASTE, 10 LUGLIO 1953.

GIANNI e ADRIANA con le rispettive mamme Tonia e Silvana

PATRASSO, 7 AGOSTO 1967

I CUGINI ADRIANA, MARGHERITA, GIANNI e ANTONELLA

CASTRO, 17 AGOSTO 1977, GITA IN BARCONE.

ADRIANA, GIANNI e GIGI

CASTRO, MARINA RESIDENCE (fine anni ’70).

GIANNI e ADRIANA

 

ed ora alcune immagini che figurano nel volume a cura di Luca Poma, in relazione al prestigioso stabilimento creato da Adriana Carluccio e Sandro Pizzoccaro a Milano: la GUNA

Bari, 24 Luglio 1985, l’Arcivescovo di Trani, Mons. Giuseppe Carata, celebra il Matrimonio di Gianni Carluccio e Ida Blattmann D’Amelj.

Pochi mesi prima, esattamente alle 10.10 del 2 maggio 1985, l’Arcivescovo Carata aveva accolto nella "sua" Trani, in Piazza Duomo, Carlo e Diana d’Inghilterra. E Diana dichiarò che l’arrivo nel porticciolo di Trani sarebbe stato il ricordo più bello della visita in Puglia e che "era stato davvero emozionante vedere specchiarsi in quel mare di seta la Cattedrale di Trani, color di rosa".

Carlo e Diana d’Inghilterra al loro arrivo nel porto di Trani. Subito dopo si dirigeranno, a bordo di una Maserati, verso la Cattedrale, per essere ricevuti in Piazza Duomo dall’Arcivescovo di Trani. Mons. Giuseppe Carata (Lecce, 9.6.1915 – Bisceglie, 25.1.2003) è stato tra l’altro per diversi anni Rettore del Pontificio Seminario Regionale "Pio XI" di Molfetta, fin dal 1951, quando prese il posto di Mons. Corrado Ursi, futuro Cardinale di Napoli. Sotto il suo Rettorato mosse i primi passi la nobile figura di Don Tonino Bello e mosse anche i primi passi musicali (suonava il violino) il Maestro Riccardo Muti.

* foto copyright di Michele GRILLI.

Una preziosa immagine tratta dall’autobiografia di Riccardo Muti (Rizzoli, Milano 2010), nella quale figurano Don Tonino Bello (allora seminarista e poi Vescovo di Molfetta dal 1982 al 1993) e Riccardo Muti, che allora aveva 11 anni. Rettore del Seminario di Molfetta era Mons. Giuseppe Carata.

La foto è del 15 maggio 1952, don Tonino Bello è stato da me indicato con un asterisco giallo.

VASTE, 28 GENNAIO 2012, ore 17.48

ADRIANA CI HA SALUTATO

CON UN MERAVIGLIOSO ARCOBALENO

 

10 pensieri su “Passeggiata nel Salento, ricordando Adriana Carluccio

    • Carissimo Ciccio,

      è una grande gioia sentirti, con l’augurio che possiamo vederci dopo tanti anni. Ti ringrazio per le belle parole, mia cugina era una Grande…

      Un abbraccio a te e consorte,

      tuo Gianni

      P.S. qual era l’esame difficile che abbiamo preparato assieme a Napoli?

  1. Gent Prof Gianni Carluccio,
    il suo ricordo di Adriana è stato per me una graditissima scoperta. Ho condiviso con Adriana il banco della scuola elementare, media e del Liceo classico di Legnano, abbiamo condiviso l’esperienza AFS negli USA, per qualche anno abbiamo continuato a frequentarci durante l’Università, anche se le nostre strade, poi, si sono separate. Io esercito la professione di medico oculista, a Pavia. Noi siamo cresciute insieme, vivendo, insieme, tanti momenti importanti della nostra vita, non l’ho mai dimenticata e, quando, fortuitamente, ho trovato un articolo sul Corriere della Sera che parlava della realtà di GUNA, l’ho contattata e ci siamo ritrovate per qualche anno, finchè è sopraggiunta la sua scomparsa. Mi capita spesso di pensare a lei e di non potere credere che non ci sia più. Non ho mai trovato un rigo su Internet che la ricordasse e la cosa mi ha dato molto dispiacere, perchè ritengo che riconoscere i suoi meriti, il suo intuito e e le sue doti di umanità, altruismo ed umiltà sia il minimo che si potesse fare. Ringrazio per averla ricordata . Da parte mia resta un immutato affetto verso un’amica carissima!

    Cordiali saluti
    Marina Fusetti

    • Carissima Marina,

      che emozione nel leggere il tuo nome e che piacevole sorpresa mi hai fatto raggiungendo il mio sito con il ricordo della “nostra” Adriana.
      Dico “nostra” perché io come cugino e tu come amica tra le più care (assieme ad Annalisa Villa, per quello che mi ricordo) Adriana la conoscevamo bene.
      Mi ricordo della vostra impresa pionieristica negli U.S.A., Adriana a Minneapollis e tu non ricordo bene dove, io ero in corrispondenza con una certa Melanie “sorella” americana di Adriana…
      Ma perché mi hai dato del lei e mi hai chiamato Prof.? Non ti ricordi di me? Io, anche se è passato molto tempo il tuo nome e cognome lo ricordo molto bene e mi ricordo bene di te e di Annalisa, quando qualche volta sono venuto a Legnano per incontrare zii e cugini.
      Ho letto che vivi a Pavia; pensa che qualche anno fa, credo nel 2008, ho presentato un mio libro sul Tenore leccese Tito Schipa, mio parente, proprio nel Castello di Belgioioso e la foto che puoi vedere su questo stesso sito l’ha fatta Luca, fratello di Adriana, che mi accompagnò da Legnano alla presentazione.
      Ho avvertito mia cugina Marina e zia Tonia del tuo messaggio e si stanno collegando sul mio sito e spero possano leggere anche la mia risposta.
      Un caro affettuoso saluto e chissà se qualche volta non possiamo incontrarci qui nel nostro bellissimo Salento,
      Gianni

  2. Ho ritrovato la pina oggi e sono felice che tu mi abbia risposto. comunque io ricordo Adriana con immutato affetto e l’ho fatto presente anche a Sandro lo scorso 9 gennaio. Ho solo il rammaricodi averla persa di vista per molti anni,perchè,inevitabilmente,la vita con i soui impegni ci fa percorrere cammini differenti,però la lunga parentesi di vita,sicuramente gli anni più spensierati,che abbiamo condiviso,ha lasciato qualcosa di indimenticabile dentro di me. Sallutami tamto Marina e la Sig Antonia, con cui sei in contatto echissà che non ci si veda nel Salento un domani. Complimeni per il sito Marina

  3. Ricordo con molto affetto Adriana e sono profondamente addolorata per la sua scomparsa di cui sono venuta a conoscenza da pochi giorni. Sono un medico che mi sono avvicinata all’omeopatia a professione avviata e il rapporto con Adriana , avviato quando entrambe portavamo all’asilo i nostri figli, è stato decisivo per “convertirmi” a questa nuova concezione della medicina e del rapporto con il paziente. Vorrei sottolineare la sua acuta intelligenza e il profondo risvolto umano che l’hanno caratterizzata come donna , ricercatrice e imprenditrice. Sono peraltro sconcertata che non ci sia traccia su Internet della sua scomparsa, nemmeno con poche parole da parte dell’azienda da lei fondata e dal gruppo di lavoro da lei diretto. Per fortuna questa carellata di belle immagini ripaga una carenza inspiegabile. Grazie al cugino di Adriana. LYDIA

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