Antonio De Ferrariis “Galateo”. Sulle tracce della Villa di Trepuzzi e dell’iscrizione messapica da Vaste

* Al caro amico

Vittorio Zacchino

ed in memoria di mia madre,

Dott. Silvana Schipa,

nel giorno del suo onomastico

MEDAGLIA GALATEO, copyright VITTORIO ZACCHINO - ARCHIVIO CARLUCCIO

Medaglia commemorativa del Galateo, coniata in occasione della Cittadinanza Onoraria avuta a Napoli nel 1510, conservata presso i Musei Civici di Brescia (cortesia Prof. Vittorio Zacchino, copyright).

GALATEO, MODELLO PER UNA MEDAGLIA, 1540 ca

MEDAGLIA GALATEO, METROPOLITAN

Antonio De Ferrariis detto “Il Galateo”, “modello per una medaglia commemorativa, 1540 circa” (?) (New York, Metropolitan Museum of Art).

GALATEO, MEDAGLIA - SFONDO BLU

La stessa medaglia commemorativa in vendita in Francia a Lille.

MEDAGLIA GALATEO BRESCIA (VACCA, RIN. SAL. 1943)

Un esemplare della medaglia conservato nel Museo di Brescia. Dal fascicolo di Rinascenza Salentina (Organo della R. Deputazione di Storia Patria per le Puglie), contenente l’art. di Nicola Vacca, “Noterelle Galateane”, A.XI, N.4, 1943.

MEDAGLIA GALATEO (da V. ZACCHINO)

Copia della medaglia del Galateo avuta dal Prof. Vittorio Zacchino.

RITRATTO DEL GALATEO, FIRENZE 1710 - ARCHIVIO CARLUCCIO

Ritratto del Galateo dal De Angelis, “Vite dei Letterati Salentini”, Firenze 1710.

GALATONE, CASA NATALE GALATEO, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (1)

Galatone (Lecce).

GALATONE, CASA NATALE GALATEO, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (2)

Galatone, Santuario SS. Crocifisso (XVIII sec.).

GALATONE, LA CASA NATALE DEL GALATEO - ARCHIVIO CARLUCCIO

La casa natale del Galateo a Galatone (Lecce), da Giuseppe Gigli, Il Tallone d’Italia, Lecce e Dintorni, Bergamo 1911, Foto Lazzaretti.

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

GALATONE, CASA NATALE GALATEO, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (3)

Galatone, il luogo della casa natale del Galateo, come appare oggi dopo vari rimaneggiamenti (foto Ing. Gianni Carluccio, 9.10.2013).

GALATONE, CASA NATALE GALATEO, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (4)

Le targhe apposte all’ingresso della casa natale del Galateo dalla Società Operaia di Galatone nel 1885 e 1983.

GALATONE, CASA NATALE GALATEO, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (5)

GALATONE, CASA NATALE GALATEO, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (6)

Un piccolo ambiente a cielo aperto precede l’ingresso alla casa del Galateo.

ARMANDO PEROTTI e IDA BUCCI D'AMELJ

Mi piace in questa sede riproporre uno stralcio, riguardante il Galateo, di un esemplare scritto di Armando Perotti (1865 – 1924) sulla presa d’Otranto da parte dei Turchi (1480), sia perché ricorda il lavoro andato perduto che certamente scrisse il Galateo, che per un motivo affettivo riguardante l’amicizia dello scrittore pugliese con la Baronessa Ida Bucci D’Amelj, nonna di mia moglie Ida Blattmann D’Amelj, che rammenta attraverso il ricordo della amata nonna, un invito ad un famoso ballo da parte del Perotti nei confronti della giovane nobildonna di Trani.

IL TURCO IN ITALIA

(tratto da Armando PEROTTI, Storie e storielle di Puglia,

Editori Laterza, Bari 1958, pp. 249-250; ed. orig. 1923).

(trascrizione a cura di Gianni Carluccio)

    “La narrazione che Antonio de Ferrariis, il protomedico d’Alfonso e che lo seguì sul campo, deve quasi certamente aver composta è perduta. Peccato: perché ammi­reremmo un’altra delle poche opere autentiche di quel geniale umanista, più comunemente noto sotto il nome di Galateo, e ci rifaremmo la bocca e lo spirito leggendo, in quel suo forbito latino, il racconto vivo di cose vedute e sofferte. Qualche brano riguardante alcun episodio della campagna ritrovasi intercalato in vari opuscoli del De Ferrariis, ma la storia non c’è più. Poiché credo inutile confermare che quella del Marziano sia una falsificazione. Il canonico otrantino afferma di aver tradotto una scrittura del Galateo, ma basta scorrere quelle pagine per accor­gersi che sono una raffazzonatura del seicento, fatta per esaltare qualche famiglia del luogo; e che il medico filosofo di Galatone non può avere offerto niun suo originale a quella brutta versione. Disgraziatamente è proprio l’operuccia del Marziano che corre per le mani dei più, e che fa testo, e che ha dato origine a cento scrittarelli in lode dei martiri e in gloria della città. Una fonte ancor manoscritta, ma largamente saccheg­giata, son le Memorie che un Michele Laggetta, figlio d’un testimone, scrisse mezzo secolo dopo : hanno carattere di credi­bilità, possono bastare alla curiosità superficiale, ma ci vuol altro per chiamarle storia”.

DINA COLUCCI, IL GALATEO 1937-39

La prima pagina delle 149 relative all’ottimo lavoro di Dina Colucci, comparso tra il 1937 ed il 1939 sulla Rivista “Rinascenza Salentina”, Diretta da Nicola Vacca. La lettura del lavoro della Colucci fa ben comprendere la statura umanistica del Galateo.

Antonio De Ferrariis detto il Galateo

di Dina Colucci

(in Rinascenza Salentina 1937-39)

INDICE

(a cura di Gianni Carluccio)

Cap. I:     Anno di nascita: 1444 o 1448 ? – La fortuna del Galateo -Datazione di alcuni scritti.

Cap. II:    L’Umanesimo nel Salento. – Il retaggio spirituale ricevuto dal paese d’origine. – Il « De interpretatione Themistii ad Hermolaum Barbarum».

Cap. III:  L’Umanesimo a Napoli – Il Galateo nella cerchia della Pontaniana – Sue idee politiche.

Cap. IV:     La filosofia del Galateo.

Cap. V:      Il dialogo « Heremita ».

Cap. VI:  L’ “Esposizione del Pater Noster” – Il ” De Pugna tredecim equitum ” – Il ” De Educatione “.

Cap. VII:   Il “De Situ Japygiae” e la sua storia esterna. Il Galateo geografo. Il Galateo medico.

Cap. VIII:   Il Galateo Poeta.

APPENDICE 1. Antonius Galateus Gelasio suo salutem. De nobilitate (Barb. lat. 1902 – inedita). (Codice cartaceo, rigato, cc. 22, corsiva del secolo XVI, con correzioni di altra mano, cm 20×25 ½ rilegato in pergamena, recante lo stemma dei Barberini in oro; taglio dorato).

APPENDICE 2. Ad Prosperum Columnam (Vat. lat. n° 7584. C 75).

APPENDICE 3. Ad Joannem et Alfonsum Castriotam (Vat. lat. 7584, cc. 127-129. Autografa, incompleta).

N. VACCA, NOTERELLE GALATEANE, RIN.SAL., 1943

Il fondamentale contributo di Nicola Vacca sul Galateo, pubblicato nella Rivista “Rinascenza Salentina”, A. X, N. 4, 1942 – A XI, N. 2, 1943.

NOTERELLE GALATEANE

di Nicola VACCA

(Rinascenza salentina, 1942-43)

I. Per una esegesi dell’opera (1942).

II. Sito, vicende e dintorni della « Triputeana villula ».

III.  L’originale e l’apocrifa edizione di Basilea del « De situ Japygiae ».

IV. La casa natale – La casa leccese – La famiglia.

V. Il ritratto fisico.

Appendice I. Antonio Galateo. Dell’incendio della villa (Epistola a Crisostomo). Traduzione Di Menotti Brunetti.

Appendice II. Saggio di Bibliografia.

GALATEO, EPISTOLE, A. ALTAMUA, C.S.S. LECCE 1959 - ARCHIVIO CARLUCCIO (1)

Il prezioso volumetto curato dal Prof. Antonio Altamura, con l’edizione critica delle epistole del Galateo, che vengono elencate in basso (Centro Studi Salentini, Lecce 1959).

GALATEO, EPISTOLE, A. ALTAMUA, C.S.S. LECCE 1959 - ARCHIVIO CARLUCCIO (3)

GALATEO, EPISTOLE, A. ALTAMUA, C.S.S. LECCE 1959 - ARCHIVIO CARLUCCIO (4)

GALATEO, EPISTOLE, A. ALTAMUA, C.S.S. LECCE 1959 - ARCHIVIO CARLUCCIO (2)

Il manoscritto di un’epistola del Galateo (I, Ad Mariam Lusitanam, de hipocrisi, 1495-99 – Cod. Vat. lat. 7584, c. 1r), riportato nel volume curato dal Prof. Antonio Altamura. Quella che vediamo nell’immagine è la scrittura del Galateo, che raccolse le sue Epistole in un corpo unico, trascrivendole in “bella copia” (e con qualche piccola modifica) intorno al 1513-14, ma chiaramente questo lavoro di trascrizione era iniziato qualche anno prima.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (70)

Antonio De Ferrariis Galateo, Epistole Salentine; importante volume a cura di Michele Paone, Congedo Editore, Galatina 1974.

GALATEO, LA IAPIGIA, D. DEFILIPPIS, CONGEDO 2005 - ARCHIVIO CARLUCCIO (1)

Un’edizione più recente e molto importante del De Situ Iapygiae, a cura del Prof. Domenico Defilippis, con prefazione del Prof. Francesco Tateo, Mario Congedo Editore, Galatina 2005.

GALATEO, LA IAPIGIA, D. DEFILIPPIS, CONGEDO 2005 - ARCHIVIO CARLUCCIO (2)

La parte relativa a Vaste con l’interpretazione dell’epigrafe messapica ad opera del Prof. Oronzo Parlangeli e la traduzione ad opera del prof. Ciro Santoro. 

GALATEO, LA IAPIGIA, D. DEFILIPPIS, CONGEDO 2005 - ARCHIVIO CARLUCCIO (3)

LECCE, CASA NATALE DEL GALATEO, VIA LIBERTINI, 65 - copyright ARCHIVIO CARLUCCIO

Il luogo dove sorgeva la casa del Galateo a Lecce, nei pressi di Piazza Duomo, in Via Libertini 65.

* Quasi di fronte (Palazzo Spada) la casa natale di un altro grande: Michelangelo Schipa.

** Le indicazioni sulla casa del Galateo provengono dallo studio di Nicola Vacca sopra citato.

*** Sarebbe opportuno, in occasione del quinto centenario della morte del Galateo, apporre una targa che ricordi la residenza leccese del Galateo e magari rifare anche quella di Michelangelo Schipa, in Via Palmieri, che sta diventando quasi illegibile…

TOMBA DEL GALATEO, LECCE CHIESA DEL ROSARIO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (1)

Lecce, Chiesa del Rosario.TOMBA DEL GALATEO, LECCE CHIESA DEL ROSARIO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (2)

L’interno della Chiesa del Rosario a Lecce.

TOMBA DEL GALATEO, LECCE CHIESA DEL ROSARIO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (3)

Lecce, Chiesa del Rosario. Il cenotafio del Galateo voluto a sue spese dal Marchese Michele Arditi nel 1788, incredibilmente coperto da una scala a chiocciola che porta all’organo.

* Si potrebbe (e si dovrebbe!) traslare questa scala, in occasione del quinto centenario della morte (12.11.2017).
TOMBA DEL GALATEO, LECCE CHIESA DEL ROSARIO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (4)

Il busto in marmo del Galateo nella parte superiore del monumento funebre. Foto copyright Ing. Gianni Carluccio (18.10.2014).

TOMBA DEL GALATEO, LECCE CHIESA DEL ROSARIO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (3)

La lapide originale posta sul sepolcro del Galateo (da lui stesso concepita), apposta nel 1561, successivamente alla sua morte, nella Chiesa di S. Giovanni d’Aymo, poi ricostruita (Chiesa del Rosario). Il Galateo era morto a Lecce il 12 Novembre 1517. Foto copyright Ing. Gianni Carluccio (10.3.2007).

TOMBA DEL GALATEO, LECCE CHIESA DEL ROSARIO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (6)

La lapide concepita dall’illustre archeologo Miche Arditi nel 1788, durante il Regno di Ferdinando IV. Foto copyright Ing. Gianni Carluccio (18.10.2014).

02 ISCRIZIONE MESSAPICA DA VASTE (ritrovata alla fine del 1400 dal GALATEO) - ARCHIVIO CARLUCCIO

La famosissima iscrizione messapica proveniente da Vaste (la prima in assoluto ad essere riconosciuta come tale) e pubblicata dal Galateo (Antonio De Ferrariis, Galatone 1448 – Lecce 12.11.1517), nel suo monumentale lavoro “De Situ Iapygiae” pubblicato, dopo la sua morte, a Basilea nel 1558. L’edizione che qui si ripropone, tratta dal volumetto che posseggo in originale nel mio archivio: “Le iscrizioni messapiche raccolte dai Cav. Luigi Maggiulli e Duca Sigismondo Castromediano” (Lecce, Tipografia Editrice Salentina, 1871),  è quella più vicina al manoscritto del Galateo, che fu inviato ad alcuni suoi colleghi studiosi: Pontano, Ermolao Barbaro, Azio (I. Sannazaro), Cariteo, Summonte e ad alcuni altri.

* Quest’iscrizione che tutti gli studiosi amici del Galateo ritennero messapica, fu rinvenuta a Vaste, prima del 14.6.1493, data della morte dell’Umanista Veneziano e Patriarca di Aquileia, Ermolao Barbaro.

  • La data di nascita del Galateo non è certa, alcuni studiosi riportano il 1444.

VASTE, 8.9.2006 ITALIA NOSTRA foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (102)

Città del Vaticano, Sala delle Carte Geografiche: rappresentazione dell’Italia Antica. Particolare con l’indicazione del Salento e di Vaste (Basta). Questa indicazione della città messapica di Vaste fu recepita grazie alle indicazioni nel “De Situ Iapygiae” del Galateo (Basilea 1558).

VASTE, 8.9.2006 ITALIA NOSTRA foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (103)

Nella stessa Sala del Vaticano, di fronte all’affresco precedente, c’è la rappresentazione dell’Italia Moderna (per quell’epoca, cioè 1580-85), con l’indicazione del toponimo Vaste.

G. CARLUCCIO, SVILUPPO URBANISTICO DEL TERRITORIO DI VASTE, p.15 in VASTE E POGGIARDO, SERRE SALENTINE ED., DIC. 2015

Stralcio da un mio saggio dal titolo “Sviluppo urbanistico del territorio di Vaste”, con le citazioni del Galateo, pubblicato nell’ambito del volume “Vaste e Poggiardo. Il patrimonio culturale e ambientale”, a cura di Giovanni Mastronuzzi, Serre Salentine Edizioni, Maglie Dicembre 2015.

DA VITTORIO ZACCHINO A GIANNI CARLUCCIO

Il messaggio di auguri scritto dal caro amico Vittorio Zacchino sul suo profilo facebook indirizzato a Gianni Carluccio, in occasione della Cittadinanza Onoraria conferitagli dal Comune di Poggiardo (ringrazio per la segnalazione il comune e carissimo amico Architetto Mario Cazzato).

Questa la mia risposta:

Carissimo Vittorio, ti ringrazio per gli affettuosi auguri. Anche per me il Galateo rappresenta un mito e l’iscrizione messapica di Vaste, che tu giustamente citi, un vecchio pallino, come puoi notare anche dallo stralcio di un mio recente articolo che pubblico più sopra.

Anni fa il compianto e carissimo amico Prof. Cosimo Pagliara mi disse che forse la lastra in pietra leccese recante l’iscrizione poteva trovarsi a Napoli (interessai l’amico Prof. Attilio Stazio e la sua gentile consorte, che allora dirigeva il Museo Nazionale di Napoli, ma nessuna traccia).

Proprio  nel corso della prima passeggiata a Trepuzzi, domenica 14.2.2016, l’amico archeologo Dott. Salvatore Bianco osservava che nel cinquecento a Napoli non vi fosse un Museo Archeologico e che molto probabilmente la pietra iscritta venne portata in una delle residenze del Galateo. Forse proprio la Villa di Trepuzzi, ho pensato…

Ecco allora il motivo della passeggiata, grazie alla tua sollecitazione ed a un vecchio scritto del caro amico Prof. Antonio Elia. Non mi dilungo in questa sede, ma mi ha molto colpito la villa cinquecentesca di c.da “Case Bianche”, sulla via che congiunge Trepuzzi a Torre Rinalda e Casalabate, dopo aver superato il vecchio percorso dell’antica strada Napoli-Lecce.

Che sia proprio quella la Villa del Galateo? Magari! Potremmo sognare di ritrovare la vecchia iscrizione messapica di Vaste…

Bisogna fare un sopralluogo accurato e lavorare sui documenti d’archivio; potremmo farlo assieme, magari con l’aiuto del nostro caro amico Arch. Mario Cazzato, con il concorso del Prof. Antonio Elia e di altri amici eventualmente interessati.

Per quanto riguarda il Sindaco di Poggiardo (l’amico Dott. Giuseppe Colafati) ed il Prof. Francesco D’Andria, certamente sono a conoscenza dell’importantissima iscrizione messapica , così come alcuni amici di Vaste, che al “nostro” Galateo ha dedicato una Via, nel quartiere “Maura”, perpendicolare alla Via Quinto Ennio, che probabilmente tanti anni fa passò da Vaste per conoscere Castro, che Virgilio descrive così bene, forse sulla scorta del sopralluogo di Ennio.

Forse qualche dimenticanza, per quanto riguarda l’iscrizione messapica pubblicata dal Galateo, c’è stata nell’allestimento dello splendido Museo di Vaste e sulla facciata della struttura d’accesso al Parco dei Guerrieri, dove pure sono presenti le copie in pietra leccese di alcune “chicche” vastesi (tra l’altro manca anche la riproduzione del “mio” capitello arcaico, poco valorizzato anche in ambito museale…).

Un forte abbraccio e a presto, tuo Gianni Carluccio.

Ed ecco il tuo prezioso lavoro e quello della carissima amica e Collega, Gabriella Miccoli che conservo gelosamente fin dal 1975, quando ero studente d’Ingegneria presso l’Università Federico II di Napoli; con un pensiero al compianto e caro amico comune Prof. Ciro Santoro, che accompagnai negli anni 1983-84 in varie peregrinazioni a Vaste e nel Salento messapico, grazie al quale abbiamo una delle poche interpretazioni dell’iscrizione basterbina…

VITTORIO ZACCHINO, GABRIELLA MICCOLI - GALATEO (1)

Antonio De Ferrariis Galateo, “La Iapigia. Itinerari e Luoghi dell’Antico Salento”, a cura di Vittorio Zacchino, traduzione di Gabriella Miccoli, Messapica Editrice, Lecce 1975.

VITTORIO ZACCHINO, GABRIELLA MICCOLI - GALATEO (2)

La parte del testo con l’iscrizione ritrovata a Vaste alla fine del ‘400.

VITTORIO ZACCHINO, GABRIELLA MICCOLI - GALATEO (3)VITTORIO ZACCHINO, GABRIELLA MICCOLI - GALATEO (4)

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (64)

L’Ing. Gianni Carluccio con il Prof. Vittorio Zacchino (Lecce, 26.2.2016).

VITTORIO ZACCHINO, RUSTICUS TRIPUTEANUS, 1993 - ARCHIVIO CARLUCCIO

Un altro importante lavoro che l’amico Vittorio Zacchino ha voluto donarmi, in una serata importante presso l’ex monastero degli Olivetani. Il saggio dal titolo “Rusticus Triputeanus” comprende  il testamento di Caterinella Orlandino (figlia di Betta De Ferrariis e nipote del Galateo), relativo al 1557, nel quale si nomina “una massaria con torre, olive, e case, e puzzo, e curti, e tutti membri superiori in feudo Tripuze”, confinante con via pubblica (che si tratti della costruzione cinquecentesca nota col toponimo “Case Bianche” ?).

V. ZACCHINO, RUSTICUS TRIPUTEANUS, pp. 138-139 - ARCHIVIO CARLUCCIO

Il testamento di Caterinella Orlandino, nipote del Galateo (1557), riportato dal Prof. Vittorio Zacchino.

Al termine della serata presso l’ex Monastero degli Olivetani, il caro, bravo e gentile amico, Prof. Mario Spedicato, Docente dell’Università del Salento e Presidente della Società di Storia Patria di Lecce, ha voluto che dessi notizia sulle mie recentissime ricerche intorno alla “Triputeanam Villulam” del Galateo a Trepuzzi. Lo stesso Professore ha voluto donarmi anche il Volume oggetto della presentazione, in memoria del Prof. Amleto Pallara, che potete vedere qui sotto.

INVITO da MARIO SPEDICATO e VITTORIO ZACCHINO, PROF

GRAECI SUMUS IN MEMORIA DI AMLETO PALLARA, di MARIO SPEDICATO E VITTORIO ZACCHINO, ED. GRIFO, LECCE 2016.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (66)

L’intervento del Prof. Diego Pallara al termine del Convegno per la presentazione del libro in memoria del padre Amleto, curato da Mario Spedicato e Vittorio Zacchino (Ed. Grifo, 2016).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (65)

Da sin.: il Prof. Mario Spedicato ed il Prof. Giancarlo Vallone dell’Università del Salento con il Prof. Vittorio Zacchino, membro autorevole della Società di Storia Patria per la Puglia, sezione di Lecce.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (68)

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (67)

Un pubblico attento e numeroso ha assistito alla presentazione del libro; in primo piano i familiari del Prof. Amleto Pallara.

* Nel corso della serata ho scoperto di aver avuto in comune con Vittorio Zacchino un bravo e indimenticabile “Maestro”, il Prof. Antonio Verri, mio docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Scientifico Cosimo De Giorgi di Lecce, nella seconda metà anni ’60. Lo stesso Prof. Verri pubblicava spesso i suoi lavori con l’Editore Angelo Longo di Ravenna, nato a Vaste e fraterno amico di mio padre.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (72)

Un sintetico articolo sul Galateo curato da Antonio De Pascali, pubblicato sul Quotidiano di Lecce del 28.1.1993, nell’ambito di uno speciale su Galatone.

GALATEO, DIS. L. MANDORINO 1980 - ARCHIVIO CARLUCCIO

Il Galateo in un disegno di Lionello Mandorino (1980), che mi è stato donato in copia dal Prof. Vittorio Zacchino.

01 PROF. ANTONIO ELIA, IL GALATEO, LU LAMPIUNE, III.12.1988, ED. DEL GRIFO - DEDICA ALL'ING. GIANNI CARLUCCIO

Il prezioso articolo dell’amico Prof. Antonio Elia di Trepuzzi, che gentilmente volle donarmi, in originale, il 20.III.2001 (tratto da Lu Lampiune, III, 12, 1988 Edizioni del Grifo).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (45)

Trepuzzi, foto ricordo con il Prof. Antonio Elia, primo a sinistra. A destra l’Ing. Gianni Carluccio tra Nicola Calso e Michele Caldarola, Luogotenente della Guardia di Finanza (9.9.2012, in occasione del percorso della Via Francigena, curato dalla Prof.ssa Anna Trono dell’Università del Salento).

03 TREPUZZI, VILLA GALATEO, CATASTALE da A. ELIA, 1988

Carta Catastale del Comune di Trepuzzi con l’indicazione, da parte del Prof. Antonio Elia, di alcuni terreni appartenuti al Galateo: A: Fondo Pagliara: B: Fondo “Messere Antoni” o Mettola e C: Fondo Piantata o Rongula (Ed. del Grifo, 1988).

N.B.: Nicola Vacca colloca ipoteticamente la Villa del Galateo nel fondo “Messere Antoni” (B), senza però trovarne traccia; il Prof. Antonio Elia immagina che la stessa potesse sorgere nel fondo Piantata (C).

05 A. ELIA, GALATEO, ED. DEL GRIFO 1988

In questa nota del Prof. Elia si parla espressamente di “chiusura delli curti” con “torre”, nei pressi di una via vicinale e si parla anche di “massaria li Galatei”. La Villa di c.da Case Bianche è molto vicina sia alle varie proprietà del Galateo, segnalate dal Prof. Elia, sia all’antico percorso viario (Napoli-Lecce, di origine messapica), grazie al quale il Galateo raggiungeva la sua Villa da Lecce ed il sito dell’antica Valesio, situato a sei miglia (circa 10 km) di distanza (v. De Situ Iapygiae), quindi varrebbe la pena di indagare bene anche su questa interessante villa cinquecentesca.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (2)

L’Ing. Gianni Carluccio durante il sopralluogo nel fondo Piantata a Trepuzzi, sulle tracce della Villa del Galateo.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (10)

Il muro di cinta (lato settentrionale) del fondo “Piantata”, con ai piedi alcuni grandi blocchi di pietra.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (11)

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (100)

Una costruzione (forse risalente all’800 e ormai parzialmente crollata) nel fondo “Piantata”; sulla facciata di quella a destra, nel fondo confinante, sono presenti (ai lati del vano d’accesso) due dipinti identici, raffiguranti forse una tenda.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (101)

Una piccola costruzione in un terreno confinante con il fondo Piantata.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (102)

Suggestivo dipinto murale su una vecchia costruzione semidiroccata, nei pressi del fondo “Piantata” a Trepuzzi (sopralluogo del 27.2.2016, con l’amica Alexia, studentessa in Architettura a Matera).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (1)

Particolare del dipinto murale (primo sopralluogo del 14.2.2016 con gli amici Dott. Lorenzo Capone, Dott. Salvatore Bianco e Prof. Salvatore Sciurti).

ANTONIO ELIA, GALATEO - LU LAMPIUNE (1)

Antico sedile in pietra nel fondo Piantata, nei pressi della costruzione cadente, come era visibile in una foto d’epoca riportata nell’art. del Prof. Antonio Elia (Lu Lampiune,1988).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (94)

L’Ing. Gianni Carluccio con il Prof. Antonio Elia, durante il sopralluogo nel fondo Mettola,  nei pressi dell’antico sedile oramai distrutto (5.3.2016).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (95)

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (69)

Due immagini del sedile distrutto.

ANTONIO ELIA, GALATEO - LU LAMPIUNE (2)

Alcuni blocchi in pietra leccese fotografati all’estremità meridionale del fondo Piantata, come erano visibili in una foto d’epoca riportata nell’art. del Prof. Antonio Elia (Lu Lampiune,1988).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (12)

Alcuni particolari del muro di cinta del fondo “Piantata” (lato meridionale).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (13)

Il muro di confine settentrionale del fondo Piantata, ricco di macerie. Sulla sinistra la costruzione cadente con i dipinti murali.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (103)

L’amica Alexia all’interno di un piccolo casolare tra i fondi Piantata e Pagliara, sulla parete di fondo sono graffite due forbici (servivano per tagliare la lingua contro i maldicenti e contro il malocchio).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (14)

“Anemone hortensis” (classificazione del caro amico Prof. Francesco Minonne, che ringrazio).

A. ELIA, VIA VECCHIA LECCE-NAPOLI, LU LAMPIUNE 1990, 2 - ED. DEL GRIFO.

Un articolo sulla viabilità antica del Prof. Antonio Elia (lu Lampiune, 1990, 2, Ed. del Grifo, Lecce 1990).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (16)

Alcuni tratti dei muri che fiancheggiano il percorso dell’antica via  Napoli-Lecce.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (17)TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (18)

I.T.M.I. 1.50.000 - 1874 - ARCHIVIO CARLUCCIO

I.T.M.I. 1:50.000 del 1874 con l’indicazione del toponimo “Case Bianche”.

02 VILLA GALATEO - I.G.M.I. 1.25.000 collage ING. GIANNI CARLUCCIO

Collage di 4 tavolette dell’I.G.M.I. in scala 1:25.000, con l’indicazione dei toponimi “Case Bianche” e “C. Guadei”.

03 VILLA GALATEO - I.G.M.I. 1.25.000 collage ING. GIANNI CARLUCCIO

I.G.M.I. 1:25.000 con l’indicazione dei toponimi “Case Bianche” e “C. Guadei”. Si noti bene che il territorio al di là dell’antica via che da Napoli portava a Lecce, procedendo da Trepuzzi verso il mare, è attualmente territorio comunale di Lecce (quindi anche la c.da Case Bianche).

TREPUZZI, CASE BIANCHE 1.50.000

I.G.M.I. 1:50.000 con l’indicazione dei toponimi “Case Bianche” e “Casino Guadei” (Mass. li Galatei).

06 TREPUZZI, VILLA GALATEO SAT - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO

Veduta satellitare delle zone interessate dalla ricerca (territori di Trepuzzi e Lecce).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (91)

Antico muro a secco nei pressi di Villa Donna Laura, in C.da Guadei (sopralluogo del 5.3.2016 con il Prof. Antonio Elia).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (92)

Villa Donna Laura, di gusto Liberty, come appare oggi.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (93)

Villa Donna Laura, in C.da Guadei.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (90)C.da Messere Antoni (in riferimento al Medico Galateo), dove sorgeva un’antica masseria (oggi fondo Mettola, alle spalle dello stabilimento OMFESA di Trepuzzi). 

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (88)

Sopralluogo del 5.3.2016 con il Prof. Antonio Elia, carte catastali alla mano…

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (89)

La carta catastale del Comune di Trepuzzi, pubblicata con l’indicazione dei vari fondi appartenuti al Galateo dal Prof. Antonio Elia (lu Lampiune, 1988).

“Triputeanam villulam meam”


TREPUZZI, c.da CASE BIANCHE, VILLA CINQUECENTESCA - ARCHIVIO CARLUCCIO

Trepuzzi, veduta aerea di una villa cinquecentesca, in. c.da “Case Bianche”, sulla strada per Torre Rinalda (estensione ca 7.000 mq).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (3)

La villa cinquecentesca di c.da Case Bianche, vista da Est (sulla sinistra si noti la torre-colombaia e sulla destra il Campanile della Chiesa Madre di Trepuzzi).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (4)

L’ingresso alla villa cinquecentesca di c.da Case Bianche (sulla sinistra, addossata all’ingresso, una Cappella del 1909, sulla destra la finestra del trappeto sottostante).

*  La villa è in stato di abbandono, alcuni tratti del muro di cinta sono crollati, un passante mi riferisce che la proprietà è di alcuni amici di Cellino San Marco, per cui mi permetto di entrare a fare un sopralluogo.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (5)

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (60)

Addossato al muro, nei pressi dell’ingresso, la struttura in pietra che consentiva di salire agevolmente a cavallo.

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TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (46)

Particolare di una finestra cinquecentesca al primo piano della villa.

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La villa cinquecentesca di c.da Case Bianche.

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Un vano al piano terra con volta a botte.

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Una tipica porta cinquecentesca.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (47)Al piano terra della Villa (lato orientale) sono presenti tre ambienti più recenti con volta a spigolo, che costituiscono una bella terrazza al piano superiore.

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Al di là dell’ultimo vano è presente un altro vano con volta a botte (vedi foto sotto), in prosecuzione di un altro lungo vano coperto con volta a botte, al quale si accede dal cortile principale.

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Un vano intermedio al piano terra, con volta a botte.

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L’ingresso al primo piano, con le iniziali del proprietario.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (26)

Iniziali “F” e “G” impresse nel mosaico pavimentale (“veneziana” mi suggerisce l’amico Luca Vincenti) al primo piano (si riferiscono ad uno degli ultimi proprietari, Francesco Guerrieri, mi suggerisce l’amico Arch. Mario Cazzato).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (27)

Gli ambienti rimaneggiati (probabilmente nell’800) al primo piano della villa, con vari tipi di volta: a squadro ed a padiglione.

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TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (28)

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (29)

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TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (107)

C’è stato qualche Gianni prima di me… (foto A.G.).

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Veduta del cortile centrale all’ingresso della villa.

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (31)

Gianni Carluccio nei pressi della zona crollata delle stalle (foto dell’Arch. Mario Cazzato).

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La zona crollata delle stalle, con sullo sfondo la torre-colombaia a destra; sulla sinistra un piccolo vano che proteggeva l’accesso alla villa (foto A.G.).

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Vani sul retro della villa, forse adibiti al ricovero delle carrozze.

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Da questa terrazza, in preda ai vandali, si possono ammirare i Monti Acrocerauni dell’Albania. Ed è bello pensare che proprio da questa visione incantata che si poteva godere dalla sua Villa, il Galateo abbia tratto l’ispirazione per descriverli in un passo del suo De Situ Iapygiae, che riporto qui sotto nella traduzione di Gabriella Miccoli: “Alcuni, secondo ciò che attesta Lucano, chiamano mare Ionio il tratto che va da Otranto fino alla parte più interna del golfo di Corinto e, quindi, l’Istmo divide lo Ionio dall’Egeo. Tolomeo chiama Ionio il mare che va da Otranto al Gargano, Adriatico quello che si trova più a nord, inoltre pone il promontorio Zefirio ‹Capo Bruzzano›, che si trova tra il promontorio Lacinio e Leucopetra, nel mare Adriatico. Teofrasto scrive che Apollonia, situata tra Valona e Durazzo, è sul mare Ionio e così pure Aristotele. Tolomeo asserisce che i monti Acrocerauni, in Epiro, sono sulla costa dello Ionio… Plinio afferma che Otranto è il punto di discriminazione tra lo Ionio e l’Adriatico” e poi prosegue con la presa di Otranto del 1480, testimone oculare.

DE SITU IAPYGIAE, GALATEO, BASILEA 1558, p.51

Galateo, De Situ Iapygiae, Basilea 1558 – p.51 (Archivio Carluccio).

* Proprio cosi, Crisostomo. Tu sai infatti che io non sono po­co devoto a Dio onnipotente e che né io, né i miei antenati ci siamo piegati mai ad adorare divinità terrene. Perciò quando le cure familiari e la petulanza dei pazienti non richiedono la mia presenza in città, mi godo in campagna la più beata pace; sebbene mi sia possibile di rado, pure me la godo finché è pos­sibile e spero che mi sia possibile; e se non ho la possibilità di godermela la rubo, sottraendomi agli occhi degli uomini, se pure non posso far niente per sottrarmi alle loro lingue. Co­munque, quando mi è dato di andarmene in campagna, porto con me l’anima mia, non la lascio, come molti, in città, perché cosi facendo, non si gode la vera pace. Io ritengo, infatti, di gran lunga preferibile avere l’animo sgombro da passioni e patimenti e il corpo stanco dalle fatiche, anziché avere il cor­po riposato e l’animo tormentato e angustiato da mille affan­ni. 

(Galateo, epist. XXV, ad Chrysostomus, trad. Prof. Amleto Pallara in Sallentum, 16, 1986).

TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (34)

Particolare di un muro cinquecentesco prospiciente il cortile nei pressi dell’ingresso. Sulla destra il vano che conduce alla Torre Colombaia.

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(foto A.G.).

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L’ingresso al trappeto sotterraneo.

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Il trappeto ipogeo con la macina.

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Il retro-prospetto della villa, con la terrazza al primo piano (foto A.G.).

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TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (54)

Elemento decorativo in carparo (forse atto ad ospitare dei ganci per legare i cavalli).

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Il muro di cinta rivestito dal coccio-pesto.

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L’amico Editore, Dott. Lorenzo Capone osserva la torre-colombaia, al di là del muro di cinta della Villa.

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Il muro di cinta interno della villa-masseria (foto A.G.).

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Il sopralluogo con il caro amico Arch. Mario Cazzato del 21.2.2016 (foto Dott. Lorenzo Capone).TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (8)

L’elegante torre-colombaia.

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L’interno della torre-colombaia.

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Sopralluogo del 27.2.2016 (foto A.G.).

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(foto A.G.).

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Foto ricordo nei pressi della torre-colombaia con Lorenzo Capone e Mario Cazzato.TREPUZZI, VILLA GALATEO - copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (42)

I complimenti augurali… dell’amico Mario Cazzato a Gianni Carluccio.

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Due grandi vasche sono presenti all’esterno della Villa, lungo la strada per il mare.

Ed ora alcune immagini relative al sopralluogo effettuato in compagnia dell’amico Prof. Vittorio Zacchino (4.3.2016).

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Il Prof. Zacchino osserva la copertura di un antico pozzo.

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Alcuni vani coperti con volta a botte, che si affacciano sul cortile principale.

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Questo vano a piano terra, confinante con la strada per il mare, potrebbe rappresentare il primo nucleo edilizio della villa-masseria. Sullo sfondo un impianto di riscaldamento.

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Foto-ricordo con l’amico prof. Vittorio Zacchino, al primo piano della Villa.

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Vari ambienti adibiti al ricovero degli animali sono presenti intorno al cortile centrale.

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Un piccolo vano a protezione della Villa, nei pressi della torre-colombaia.

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Due immagini del muro interno di cinta della villa-masseria.

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Un’antica pagliara, nel fondo omonimo. Sulla destra un sistema per raccogliere l’acqua piovana (sopralluogo con il Prof. Antonio Elia del 5.3.2016).

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L’interno della pagliara, con una data sulla volta (1583 ?).

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Un’altra antica pagliara situata tra i fondi “Messere Antonio” e Piantata (sopralluogo del 27.2.2016 con Alexia Giannone).

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Uno splendido esemplare di Quercia Virgiliana, lungo il percorso della Napoli-Lecce a Trepuzzi (classificazione del caro amico Prof. Francesco Minonne, che ringrazio).

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Gianni tra gli ulivi pluricentenari del fondo Pagliara (foto Alexia).

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La splendida vista di alcuni maestosi alberi di ulivo pluricentenari, in c.da “Pagliara”, conclude la nostra interessante passeggiata sulle tracce della Villa del Galateo.

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Il 22 Aprile 2016 a Trepuzzi, presso il Circolo Culturale “Galileo”, è stato ripresentato il volume in memoria del Prof. Amleto Pallara, del quale abbiamo già parlato. Erano presenti oltre al Prof. Salvatore Capodieci, Presidente del Circolo, il Prof. Mario Spedicato, il Prof. Vittorio Zacchino ed il Dott. Alessandro Laporta. E’ intervenuto anche l’Ing. Gianni Carluccio che ha presentato e commentato una serie di immagini riguardanti il Galateo, ed in particolare la questione della sua Villa a Trepuzzi.

TREPUZZI, 22.4.2016 - GALATEO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (11)

TREPUZZI, 22.4.2016 - GALATEO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (1)

Salvatore Capodieci, Vittorio Zacchino, Mario Spedicato e Alessandro Laporta all’inizio della Conferenza.TREPUZZI, 22.4.2016 - GALATEO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (2)

Il pubblico presente in Sala all’inizio della Conferenza.

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L’intervento dell’Ing. Gianni Carluccio.TREPUZZI, 22.4.2016 - GALATEO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (4)TREPUZZI, 22.4.2016 - GALATEO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (5)

… che si esibisce anche al pianoforte… (Ringrazio l’amica Alexia Giannone per le foto e per la ripresa video del mio intervento, durato 20 minuti).TREPUZZI, 22.4.2016 - GALATEO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (6)

Da sin.: il Prof. Antonio Elia, l’Ing. Gianni Carluccio, la Prof.ssa Gabriella Miccoli, il Prof. Vittorio Zacchino ed il Dott. Alessandro Laporta.TREPUZZI, 22.4.2016 - GALATEO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (7)

Gianni Carluccio festeggiato dalle sorelle Giannone: Alexia, Benedetta e Beatrice con Vincenzo.TREPUZZI, 22.4.2016 - GALATEO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (8)

L’ing. Gianni Carluccio con la cara amica Prof.ssa Gabriella Miccoli, autrice di una delle più suggestive traduzioni dell’opera del Galateo: “De Situ Iapygiae” (1975). Particolarmente elogiata anche dal Prof. Nicola Carducci nel “paginone” del “Quotidiano di Lecce” che riportiamo qui sotto (1995-96).

TREPUZZI, 22.4.2016 - GALATEO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (9)TREPUZZI, 22.4.2016 - GALATEO foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (10)

GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (1)

GALATONE, 24.5.2016GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (2)

Vittorio Zacchino poco prima della Conferenza.

GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (3)

Indimenticabili tramonti nella bella e affascinante Galatone.

GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (4)GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (5)

Il Prof. Vittorio Zacchino accoglie l’ospite d’onore Prof. Diego Pallara.

GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (6)

Lo scenario di Piazza Costadura dall’interno del Circolo Cittadino di Galatone.GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (7)

L’intervento del Sindaco di Galatone Livio Nisi. Al tavolo: il Prof. Vittorio Zacchino, il Prof. Mario Spedicato dell’Università del Salento ed il Dott. Alessandro Laporta, già Direttore della Biblioteca Provinciale di Lecce.

GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (8)

L’intervento dell’Ing. Gianni Carluccio.GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (9)GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (10)GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (11)GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (12)

Al termine del mio intervento, evidentemente riuscito…, l’illustre e caro amico Prof. Mario Spedicato, Docente presso l’Università del Salento e Presidente della Sezione di Lecce della Società di Storia Patria della Puglia, così si è espresso: “Caro Gianni io devo intanto ‘precettarti’ per l’Anno Galateano e vorrei affidarti, se i membri del Comitato per le Celebrazioni del Galateo sono d’accordo, sulla base dell’esperienza che hai condotto nel Salento, il compito di ricostruire per immagini i luoghi del Galateo, ma questa volta tutti i luoghi in cui veramente è stato cioè: Napoli, Ferrara, Venezia, Roma ecc. Se possibile noi inizieremo il Convegno che stiamo preparando proprio con i luoghi del Galateo”.

Subito dopo il Prof. Zacchino, annuendo alla proposta del Prof. Spedicato si è rivolto a me, parafrasando il titolo di una canzone di Tito Schipa, dicendo: “Si beddhu ma si tristu…”.

Davanti ad una sollecitazione del genere mi sono sentito onorato, sperando di riuscire a portare a termine con successo il difficile compito affidatomi. GRAZIE!

IL GALATEO, FACEBOOK 24.5

Questo il commento alla serata del Prof. Luigi De Giorgi (Il Galateo, Facebook). 

GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (13)

Il Prof. Vittorio Zacchino ed il Prof. Mario Spedicato.

GALATONE, GALATEO CIRCOLO CITTADINO 24.5.2016 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (14)

L’intervento del Prof. Diego Pallara.

CONVEGNO AIM LECCE 8.6.2016 - V. ZACCHINO con PROF. GABRIELE SICILIANO - foto ING. GIANNI CARLUCCIO (3)

Convegno Nazionale AIM (Associazione Italiana Miologia) – Lecce, Castello Carlo V, 8.6.2016. Intervento del Prof. Vittorio Zacchino sul Galateo.CONVEGNO AIM LECCE 8.6.2016 - V. ZACCHINO con PROF. GABRIELE SICILIANO - foto ING. GIANNI CARLUCCIO (1)

Il Prof. Zacchino con il Dott. Prof. Gabriele Siciliano, Presidente del Convegno.CONVEGNO AIM LECCE 8.6.2016 - V. ZACCHINO con PROF. GABRIELE SICILIANO - foto ING. GIANNI CARLUCCIO (4)

CONVEGNO AIM LECCE 8.6.2016 - VOL. GALATEO - PROF. G. SICILIANO DEDICA A ING. G. CARLUCCIO

Il Volume curato dal Prof. Vittorio Zacchino sul De Podagra del Galateo, con la dedica del Prof. Gabriele Siciliano all’Ing. Gianni Carluccio.

4 pensieri su “Antonio De Ferrariis “Galateo”. Sulle tracce della Villa di Trepuzzi e dell’iscrizione messapica da Vaste

  1. Caro Gianni, questo tuo lavoro mi ha profondamente commossa non solo per la bellezza, purtroppo perduta, della nostra terra e dei suoi antichi abitanti e signori, ma anche perché, dalle ricerche che sto conducendo su Sanarica, emerge che il mio povero paese fosse veramente importante tra Quattrocento e Cinquecento e che le tracce di questa importanza, conservatissime ancora negli anni Sessanta del Novecento, siano state barbaramente distrutte senza alcuno scrupolo né lungimiranza. Anche Sanarica, ad esempio, aveva un’enorme torre colombaia nei pressi di San Salvatore. Spero di avere anche un centesimo della tua energia per cercare di ridare alla mia terra la dignità violentemente perduta. Un caro abbraccio

  2. Chissà che il Galateo non vi abbia soggiornato in qualche splendida dimora, insieme all’amata sposa? Quanti sogni, che si mescolano all’amarezza di questi tempi bui!

    • Grazie Cara Caterina,
      complimenti x i tuoi studi su Sanarica.
      Un abbraccio, Gianni

    • Che mondo affascinante, il pensiero della villula triputeana del Galateo mi sta coinvolgendo molto…
      Ciao Gianni

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