Quinto Ennio, Padre della Letteratura Latina

Nel 239 a.C., a poco meno di 30 anni dalla conquista romana del Salento, nasce nella messàpica “Rudiae”, in territorio fortemente ellenizzato, quello che diventerà il primo ‘poeta’ latino Quinto Ennio. Dopo aver partecipato alla spedizione romana in Sardegna, nel corso della  seconda guerra punica, giunge a Roma al seguito di Catone il Censore, che ne apprezza le doti di patriota e poeta. Perfetto conoscitore del greco, dell’osco e del latino, Ennio – che diceva di avere “tre cuori” e di essere la reincarnazione di Omero – comincia a comporre nella sua casa sull’Aventino tragedie, commedie e i 18 libri dei celebri «Annales», primo poema in esametri sulla Storia di Roma.  Grazie all’amicizia di uomini illustri ottiene il diritto di cittadinanza romana, assumendo il prenome Quinto: «Nos sumus Romani, qui fuimus ante Rudini» dirà in un celebre verso degli «Annales», citato da Cicerone, suo grande estimatore. E proprio il padre delle «Catilinarie»  ricorda anche l’epitaffio che a Roma si leggeva sotto la statua del poeta nel sepolcro degli Scipioni, dove viene seppellito alla sua morte (169 a.C.): «Guardate o cittadini, del vecchio Ennio il sembiante: questi cantò le grandi gesta dei vostri padri. Nessuno mi onori di lacrime, nè la mia morte compianga. Perché? Vivo vado volando sulle bocche degli uomini».

di Gianni Carluccio

 

* Pubblicato in:

Lecce e Provincia, Guide  d’Italia , Touring Club Italiano, Milano 2000, p. 54.

 

 

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