La Juventus di Franco Causio. Al tavolo con Gianni Agnelli e con i calciatori della Juventus…

L’immagine di Franco Causio, di Gianni Agnelli e della Juventus nell’album personale dei ricordi dell’ing. Gianni Carluccio.

In una dichiarazione rilasciata al Corriere della Sera del 25.1.2003, il calciatore leccese Franco Causio, sei volte Campione d’Italia con la Juventus e Campione del Mondo con la Nazionale Italiana nel 1982, in risposta ad una precisa domanda del giornalista su quale fosse il suo ricordo più vivo dell’Avvocato, ricordava soprattutto i momenti nei quali Agnelli si ritrovava “seduto al tavolo della squadra, a pranzo o a cena, con un bicchiere in mano, nelle sue non rare incursioni in ritiro. E con uno sguardo che racchiudeva tutto il suo carisma”.

Ecco allora riaffiorare nitida in me l’immagine del 1° luglio 1973, quando ebbi la fortuna, in qualità di amico di Causio, di essere seduto anch’io al tavolo con Gianni Agnelli e con tutta la squadra della Juventus, in un albergo di Castelfusano (Roma), dove i bianconeri erano in ritiro, in occasione della Finale di Coppa Italia contro il Milan. Il ricordo di quei momenti è difficilmente cancellabile; a questo si aggiunga poi l’emozione dell’incontro serale con il Milan all’Olimpico (quando Causio ed Haller disputarono una delle loro più belle partite in bianconero) e la grande gioia di avere subito dopo in regalo dal “Barone” Causio la preziosa maglietta juventina da lui indossata quella sera. Il giorno dopo, poi, feci compagnia a Franco, nel rientro a Lecce, a bordo della sua velocissima Porsche.

Soltanto due mesi prima avevo provato un’altra grande emozione nell’assistere alla conquista del 15° scudetto juventino (in “volata” sul Milan), al termine di un’esaltante partita sempre allo Stadio Olimpico di Roma, esattamente il 20 maggio. Ed ancora il giorno dopo, nel rientrare a Lecce assieme al neo Campione d’Italia, ebbi la possibilità di constatare personalmente quali entusiasmi potesse scatenare la vittoria di uno Scudetto!

La mia amicizia con il campione juventino risaliva all’estate del 1970, quando il ventunenne Causio si apprestava a fare il suo rientro da “titolare” nella Juventus di Boniperti, Allodi e Picchi, che lo aveva acquistato nel 1966 (il suo esordio con la maglia scudettata della Juve era avvenuto a Mantova il 21.1.1968, sotto la guida dell’allenatore Herrera).

Causio mi fu presentato da un suo vecchio compagno della squadra giovanile del Lecce, Gianfranco Lentini. La formazione alla quale faccio riferimento era quella del maggio 1965 quando, per uno sciopero dei titolari, furono chiamati a giocare in prima squadra i giovani ragazzi allenati dall’indimenticabile Attilio Adamo. Cartisano, Caldani, Stomeo, Petrucelli, Causio, Sensibile, Della Tommasa, Donadei, Marzo, Lentini, Russo: questi i nomi dei giovani calciatori che si fecero onore nelle tre ultime partite di quel campionato di serie C, contro Reggina, Sambenedettese e Chieti (subito dopo, Causio venne acquistato proprio dalla Sambenedettese con la quale disputò il campionato 1965-66, per poi essere, come già detto, acquistato dalla Juventus).

L'ING. GIANNI CARLUCCIO con il PROF. STEFANO ADAMO, CASA CARLUCCIO 11.3.2017

L’Ing. Gianni Carluccio con il Prof. Stefano Adamo, figlio del compianto Attilio, con il Lecce nel cuore (Lecce, Casa Carluccio, 11.3.2017).

Come avrete notato dalla sottolineatura in quella squadra era presente anche il “nostro” Prof. Marcello Petrucelli, attaccante del Lecce al fianco di Franco Causio; ed ancora mi fa piacere ricordare che il futuro Campione del Mondo in quegli anni frequentava proprio il “nostro” Istituto!

Lecce, I.T.I.S. “E. FERMI”, 25 marzo 2003

 

Gianni Carluccio

 

 

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