Giuggianello, Premio “Monolite d’Argento” 2013

 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.

Il manifesto relativo al premio Monolite d’Argento 2013 indetto dal centro di Cultura di Giuggianello.

Monolite d’argento (VI^ Edizione)

La bellezza e la straordinarietà de "Lu Forticiddhu te la Vecchia"hanno indotto, dodici anni fa, il Centro di Cultura Sociale e di Ricerche Archeologiche, Storiche e Ambientali – Onlus di Giuggianello ad avviare un ciclo di manifestazioni, con cadenza biennale, denominato "Monolite d’Argento".
Si tratta di un evento giunto ormai alla sesta edizione che si prefigge due obiettivi: da una parte, si intende premiare alcune delle personalità salentine che si sono distinte per la loro eccellente carriera svolta nei vari ambiti della cultura, del sapere, dell’imprenditoria, della solidarietà e del volontariato; dall’altra, si vuole mettere in risalto la meraviglia e la suggestività di una delle emergenze culturali più spettacolari del sud della Puglia che, dalla notte dei tempi, ha attirato intorno a sé miti e leggende.
Adagiato su un pianoro del "Colle delle Pietre sacre" o, come si preferisce, del "Colle dei Fanciulli e delle Ninfe", sulla Serra di Giuggianello (112 m. sul livello del mare), "lu Furticiddhu de la Vecchia" si erge maestoso tra l’argento degli ulivi ed enormi rocce naturali ritenute "sacre" sin dalle più antiche epoche.
Questa imponente pietra, guardata con timorosa venerazione dalla cultura popolare, diventa "il Masso oscillante d’Ercole" per la cultura classica, di cui parlò anche Aristotele nella sua opera "De Mirabilibus Auscultationibus".
Il filosofo ateniese, infatti, sosteneva che, nella parte più estrema della Japigia, esisteva una pietra talmente grande e pesante che risultava impossibile spostare. Tuttavia Ercole, lottando contro i Giganti che vivevano nel Salento, ostili al suo sbarco, riuscì a sollevarla senza il minimo sforzo, gettandola dietro alle sue spalle. Il masso si sarebbe posato in maniera tale da essere fatto oscillare, addirittura, con la semplice pressione di un dito.
Quest’anno il premio, che reca l’icona dell’importante monumento, sarà conferito alle seguenti personalità, così come individuate dal Consiglio di Amministrazione e il Comitato Scientifico Esecutivo:

  • Lorenzo Capone, per la carriera di editore.
  • Carlo Bollino. per la carriera di direttore della gazzetta del mezzogiono.
  • Piernicola Leone de Castris, per la carriera di imprenditore vinicolo.
  • Raffaele Del Savio, per la carriera da scenografo.
  • Alla memoria prof. Nicola Cesari.

Nel corso della cerimonia il prof. Maurizio Nocera ricorderà il dott. Aldo Bello – Monolito d’Argento 2009 
La manifestazione di premiazione si svolgerà il 3 Agosto alle ore 20,30 in via San Cristoforo a Giuggianello.
L’evento sarà condotto da Monia Palmieri con la partecipazione di giovani talenti: cantanti e musicisti. 

* Dal sito del Centro di Cultura di Giuggianello.

La brava presentatrice del Premio, Monia Palmieri, con il Sindaco di Giuggianello, Rag. Giuseppe Pesino.

Monia Palmieri con il Presidente del Centro di Cultura, Dott. Raffaele Gigante.

Lo spiazzo antistante la Chiesa Parrocchiale di Giuggianello, prima dell’inizio della premiazione.

Il Prof. Lorenzo Capone, primo premiato, con l’amico Ing. Gianni Carluccio (Monolite d’Argento 2011), che lo ha presentato al pubblico.

Lorenzo Capone e Gianni Carluccio.

Il Prof. Raffaele Del Savio con il Prof. Vincenzo Ruggeri, "storico" Presidente del Centro di Cultura di Giuggianello e Monia Palmieri.

Il Dott. Piernicola Leone de Castris con Monia Palmieri.

Il Dott. Carlo Bollino con Monia Palmieri.

Il Dott. Carlo Bollino con il Premio "Monolite d’Argento".

Premio alla memoria per il Prof. Nicola Cesari, presentato dal Prof. Eugenio Imbriani.  Ritira il figlio, Prof. Massimiliano Cesari.

Il Prof. Maurizio Nocera con la vedova del Dott. Aldo Bello (Monolite d’Argento 2009).

Gianni Carluccio con Aldo Bello in occasione del Monolite d’Argento nel 2011. 

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