Artisti e Artigiani Salentini

A Ida,
per il suo onomastico

Lo scultore Antonio Miglietta, foto copyright Ing. Gianni Carluccio.

Civetta di Ferruccio Zilli, Collezione Ida e Gianni Carluccio, copyright.

 

Massaia Salentina di Maria Gabriella Epifani, Collezione Ida e Gianni Carluccio, copyright.

Grazie ad una passeggiata lungo Via Libertini a Lecce, tra Porta Rudiae e Piazza Duomo, visitiamo tre “luoghi” di grande interesse culturale dove operano artisti e artigiani salentini. I titolari sono gli amici: Maria Gabriella Epifani, Antonio Miglietta e Ferruccio Zilli, con il figlio Isaia.

* Tutte le immagini, se non diversamente specificato, appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

La Chiesa di Sant’Anna con annesso ex Conservatorio è proprio di fronte al Laboratorio di Maria Gabriella Epifani.

Maria Gabriella Epifani con l’amico Gianni Carluccio.

Maria Gabriella Epifani nel suo laboratorio, con i suoi prodotti artigianali.

Massaia Salentina di Maria Gabriella Epifani, Coll. Ida e Gianni Carluccio.

Massaia Salentina di Maria Gabriella Epifani (foto copyright Ing. Gianni Carluccio).

Il laboratorio di Maria Gabriella Epifani affaccia su Piazzetta Duca D’Atene; l’ingresso principale è in Via Galateo, n. 1.

Qui Salento del Marzo 2013 dedica un servizio speciale alle “Donne” di Maria Gabriella Epifani (… ed anche al presente sito www.giannicarluccio.it, nella rubrica Salentoweb).

Una pagina del Sito Internet Ufficiale de “La massaia salentina” di Maria Gabriella Epifani (copyright).

La targa posta all’ingresso del laboratorio dello scultore Prof. Antonio Miglietta in Via Giuseppe Libertini, 54b a Lecce, che si trasferirà (da Maggio 2014) nelle vicinanze, in Via dei Sepolcri Messapici, 5.

Lo scultore Antonio Miglietta durante una sua performance a Borgagne (Melendugno). La scultura “Angelo della Pace” è stata eseguita su disegno della moglie Alessandra Tana  (foto copyright Ing. Gianni Carluccio, 3.6.2007).

Modello in pietra leccese della XIII Stazione della Via Crucis di Antonio Miglietta (Museum Vito Mele, Basilica Santuario Santa Maria de Finibus Terrae. Dal sito internet museosalento.it, copyright).

Antonio Miglietta è autore di un’inedita e pregevole Via Crucis in bronzo con le XIV Stazioni ed il Cristo Risorto, che conducono al Santuario “Santa Maria de Finibus Terrae” di S. Maria di Leuca, visitato da Papa Benedetto XVI (14.6.2008).

Antonio Miglietta (Trepuzzi, 1960) apprende i primi insegnamenti di tecnica scultorea nella bottega del padre, apprezzato scultore autodidatta. Consegue, nel 1985, il diploma in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, discutendo una tesi dal titolo “I plinti delle colonne degli altari barocchi”. Attualmente è titolare della Cattedra di Scultura presso l’Accademia delle Belle Arti di Lecce; insegna inoltre Scultura presso la scuola di Disegno e Plastica “Eugenio Maccagnani”; è socio fondatore della Cooperativa “Myosothis”, nata per la riabilitazione e socializzazione di ragazzi disabili. Partecipa a diversi simposi di scultura nazionali e internazionali, e a numerose mostre con successo di critica e pubblico. Nel 2001 mons. Giuseppe Stendardo, rettore-parroco della Basilica di S. M. di Leuca, gli commissiona la Via Crucis in bronzo da collocare nella pineta antistante il Santuario. “(…) La plasticità delle sue opere – scrive l’Architetto Umberto Valletta – fa venire alla mente tante forme tipiche che osserviamo e tocchiamo nella provincia di Lecce: i tronchi degli ulivi secolari e la rugosità dei volti dei nostri anziani contadini, ma anche quelle dei fichi secchi e delle frise. (…) Suo artista preferito: Arturo Martini, più per la sua biografia e per il suo percorso professionale che per una sterile riproposizione delle forme. Del barocco – continua Valletta – Antonio ha colto più lo spirito di festosità popolare che il senso di sovrabbondanza figurativa che manifesta (…).” Svolge la sua attività a Lecce, in un piccolo laboratorio nel cuore del centro storico, in Via dei Sepolcri Messapici, 5. (dal sito internet museosalento.it, copyright).

Lo Studio di Antonio Miglietta, sostiene lo scrittore svedese Martin Widmark, «è un luogo senza tempo, come appartenesse ad un vissuto onirico dal quale ti risvegli sorpreso dai viaggi che puoi ripercorrere con la mente. Antonio Miglietta è oggi, per me, l’artista italiano al pari di Michelangelo, del Bernini e sono onorato di essergli amico». (da un articolo di Milena Galeoto, con foto che riportiamo qui sotto, dal titolo “L’amico dal cuore di pane“, 17.5.2011).

Antonio Miglietta con lo scrittore svedese Martin Widmark.

Lo scultore Antonio Miglietta nel suo laboratorio.

Il laboratorio di Antonio Miglietta che si trasferirà nel mese di Maggio 2014 in Via dei Sepolcri Messapici, 5 a Lecce.

Il Maestro Tito Schipa Jr. nel laboratorio dell’amico Antonio Miglietta mentre osserva un’opera in pietra leccese che utilizzerà nell’ambito del suo documentario “Lecce e il Barocco, la pietra che canta e sorride”, prodotto dalla RAI nel 1991 (foto copyright Ing. Gianni Carluccio, 24.5.2004).

Foto copyright Ing. Gianni CARLUCCIO, 24.3.2016

Gianni Carluccio e Antonio Miglietta posano vicino al busto di Michele Massari, recentemente realizzato dal Prof. Miglietta(24.3.2016).

L’Ing. Gianni Carluccio con l’amico scultore Prof. Antonio Miglietta.

Lecce, Via Libertini nei pressi del laboratorio del Prof. Antonio Miglietta e della Sala espositiva “La Terra di Mezzo” con le opere del Prof. Ferruccio Zilli e del figlio Isaia.

L’ingresso alla Sala espositiva “La Terra di Mezzo” a Lecce, in Via Giuseppe Libertini 57.


Alcune delle opere di Ferruccio e Isaia Zilli (foto copyright Ing. Gianni Carluccio).

Ferruccio Zilli con l’amico Gianni Carluccio.

Isaia Zilli con alcune delle sue creazioni.

Le splendide civette di Ferruccio Zilli (foto copyright Ing. Gianni Carluccio).

Un particolare di una civetta di Ferruccio Zilli, Coll. Ida e Gianni Carluccio.

Una beneaugurante melagrana di Ferruccio Zilli, Coll. Ida e Gianni Carluccio.

Vaste, “Guerriero messapico” di Ferruccio Zilli, nell’Ambito del Parco Archeologico, foto copyright Ing. Gianni Carluccio.

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