Antonio De Ferrariis “Galateo”. Sulle tracce della Villa di Trepuzzi e dell’iscrizione messapica da Vaste

* Al caro amico

Vittorio Zacchino

ed in memoria di mia madre,

Dott. Silvana Schipa,

nel giorno del suo onomastico

MEDAGLIA GALATEO, copyright VITTORIO ZACCHINO - ARCHIVIO CARLUCCIO

Medaglia commemorativa del Galateo, coniata in occasione della Cittadinanza Onoraria avuta a Napoli nel 1510, conservata presso i Musei Civici di Brescia (cortesia Prof. Vittorio Zacchino, copyright).

GALATEO, MODELLO PER UNA MEDAGLIA, 1540 ca

MEDAGLIA GALATEO, METROPOLITAN

Antonio De Ferrariis detto “Il Galateo”, “modello per una medaglia commemorativa, 1540 circa” (?) (New York, Metropolitan Museum of Art).

GALATEO, MEDAGLIA - SFONDO BLU

La stessa medaglia commemorativa in vendita in Francia a Lille.

MEDAGLIA GALATEO BRESCIA (VACCA, RIN. SAL. 1943)

Un esemplare della medaglia conservato nel Museo di Brescia. Dal fascicolo di Rinascenza Salentina (Organo della R. Deputazione di Storia Patria per le Puglie), contenente l’art. di Nicola Vacca, “Noterelle Galateane”, A.XI, N.4, 1943.

MEDAGLIA GALATEO (da V. ZACCHINO)

Copia della medaglia del Galateo avuta dal Prof. Vittorio Zacchino.

RITRATTO DEL GALATEO, FIRENZE 1710 - ARCHIVIO CARLUCCIO

Ritratto del Galateo dal De Angelis, “Vite dei Letterati Salentini”, Firenze 1710.

GALATONE, CASA NATALE GALATEO, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (1)

Galatone (Lecce).

GALATONE, CASA NATALE GALATEO, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (2)

Galatone, Santuario SS. Crocifisso (XVIII sec.).

GALATONE, LA CASA NATALE DEL GALATEO - ARCHIVIO CARLUCCIO

La casa natale del Galateo a Galatone (Lecce), da Giuseppe Gigli, Il Tallone d’Italia, Lecce e Dintorni, Bergamo 1911, Foto Lazzaretti.

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Domenico Modugno, meraviglioso

In primo piano

* Alla mia cara mamma, Silvana Schipa ed alla memoria di mio zio Luigi Carluccio.

** A sei anni, nel 1958, ascoltai sul giradischi di mio zio Luigi (zio Gino), per la prima volta, Domenico Modugno in “Nel blu dipinto di blu” e fui subito rapito dalla sua straordinaria voce. Gianni Carluccio.

Ieri sera 16 Dicembre 2012, alle 21.10 è andato in onda su RAIUNO un programma speciale su Domenico Modugno dal titolo: “Penso che un sogno così…”, ottimamente condotto da Massimo Giletti, presenti negli studi di Napoli, oltre a Massimo Ranieri, Enrica Bonaccorti, Lino Banfi ed il critico musicale Mario Luzzato Fegiz.

Si è molto parlato di Puglia, di Salento e di Lecce soprattutto con Lino Banfi, Emma e con Giuliano dei Negramaro, che si è esibito nell’insuperabile successo del nostro Mimmo Modugno: “Meraviglioso”.

La visione di uno stralcio del programma “Piacere Raiuno” condotto da Toto Cutugno (con Simona Marchini e Piero Badaloni), relativamente alla puntata trasmessa dal Teatro Politeama Greco di Lecce il 16 Aprile 1991, presente in studio l’amico Franco Simone, e soprattutto la telefonata in diretta di Mimmo Modugno, che parlava in salentino (alla quale avevo assistito “in diretta”), mi hanno spinto a pubblicare qualche ricordo tratto dal mio Archivio per rendere omaggio alla “salentinità” di Domenico Modugno, Stella di Prima Grandezza tra i Pugliesi più famosi al mondo, assieme al Grande tenore leccese Tito Schipa (mio parente) ed all’amico Al Bano, suo “figlioccio”.

(* Alcune immagini si debbono alla cortesia dell’amico Mimì Modugno, nipote di Mimmo, ed all’Associazione Culturale Domenico Modugno di San Pietro Vernotico, della quale mi onoro di far parte; l’immagine del numero unico satirico leccese “La Carrozza” si deve alla cortesia del suo Direttore, Dott. Ruggero Vantaggiato; altre immagini sono tratte da internet). 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.

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