Artisti e Artigiani Salentini

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A Ida,
per il suo onomastico

Lo scultore Antonio Miglietta, foto copyright Ing. Gianni Carluccio.

Civetta di Ferruccio Zilli, Collezione Ida e Gianni Carluccio, copyright.

 

Massaia Salentina di Maria Gabriella Epifani, Collezione Ida e Gianni Carluccio, copyright.

Grazie ad una passeggiata lungo Via Libertini a Lecce, tra Porta Rudiae e Piazza Duomo, visitiamo tre “luoghi” di grande interesse culturale dove operano artisti e artigiani salentini. I titolari sono gli amici: Maria Gabriella Epifani, Antonio Miglietta e Ferruccio Zilli, con il figlio Isaia.

* Tutte le immagini, se non diversamente specificato, appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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La Grande Bellezza Salentina con Winspeare ed Ozpetek

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Il Manifesto del film "IN GRAZIA DI DIO" di Edoardo Winspeare.

 

Gianni Carluccio con il Regista Edoardo Winspeare sul set del film "Belcanto", dedicato a Tito Schipa (Copertino, 7.11.2008).

Il manifesto del film "ALLACCIATE LE CINTURE" di Ferzan Ozpetek, girato quasi interamente a Lecce, con la bellissima Kasia Smutniak.

Gianni Carluccio con il Regista Ferzan Ozpetek (12.9.2009).

 

Grande emozione sta suscitando in questi giorni a Lecce la visione dei due capolavori che i Registi Edoardo Winspeare e Ferzan Ozpetek hanno girato interamente nel Salento. "In grazia di Dio" è il primo capolavoro dell’amico Edoardo Winspeare; "Allacciate le cinture" il capolavoro del regista turco Ferzan Ozpetk, che è anche cittadino leccese "onorario". Forse, a questo punto, è necessaria una nuova Guida degli Editori Laterza dal titolo "Effetto Salento"….

Grazie e "ad Maiora"

Lecce, 3 Aprile 2014  –  Gianni Carluccio

  

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Ricordo dei Santi Giovanni Paolo II, Karol Wojtyla a Otranto (5.X.1980) e Lecce (17-18.IX.1994) e Giovanni XXIII, Angelo Giuseppe Roncalli (a Lecce nel Novembre 1922 ed il 4.V.1956, come Patriarca di Venezia).

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Alla mia cara mamma,
Silvana Schipa,
che ha vissuto cristianamente,
insegnandomi la morale cristiana,
alla quale mi sono sempre ispirato,

ed al mio diletto zio Pino Schipa

Gianni Carluccio, 2 Aprile 2014

 

Otranto, Domenica 5 Ottobre 1980. S.S. Papa Karol Wojtyla nel luogo del martirio degli 800 Otrantini. Sullo sfondo la Chiesa di S. Maria dei Martiri, con annesso Convento di S. Francesco da Paola.

Otranto, Domenica 5 Ottobre 1980. Il Papa Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II "Il Grande", ai piedi della scalinata che conduce al luogo del martirio, mi passa proprio vicino. Che emozione indimenticabile! Tra l’altro ricordo con molto piacere che il mio nonno paterno, Alfio Giovanni Carluccio, era nato a Otranto per poi trasferirsi a Vaste, dove sposò Drusiana Carluccio, che nel nome ricorda proprio Idrusa! (foto copyright Ing. Gianni Carluccio).

In occasione dell’anniversario della scomparsa di S.S. Papa Giovanni Paolo II (Sabato 2 Aprile 2005, ore 21.37), che fra l’altro coincise con il mio 53° compleanno (e per me fu un triste, grande dono…), mi fa piacere cominciare a pubblicare alcune immagini del mio Archivio (sono più di 100), a cominciare dalla sua venuta a Otranto, dove mi recai con i miei cari genitori, Domenica 5 Ottobre 1980, giorno per me indimenticabile, a poco meno di due anni dalla sua elezione a Papa. Seguono altre immagini relative alla Visita Pastorale a Lecce, nei giorni 17-18 Settembre 1994, quando ebbi il piacere di rivederlo nella mia città ed alcuni ricordi preziosi e personali di Papa Giovanni XXIII, al quale sono molto devoto, che visitò Lecce nel Novembre del 1922 e poi, da Patriarca di Venezia, il 4 Maggio 1956, in occasione del XV Congresso Eucaristico Nazionale, aspettando il 27 Aprile 2014, quando i due Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II verranno santificati.

* Tutte le immagini, ove non meglio specificato, appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Ottaviano Augusto, il fondatore del primo Impero, iniziò la sua marcia da Lecce nel 44 a.C.

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A Ida

 

 

Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus

(Roma 23.9.63 a.C. – Nola 19.8.14 d.C.)

Ritratto in marmo di Ottaviano ancora in giovane età (Roma Musei Capitolini, Stanza degli Imperatori, Coll. Albani. Foto copyright Ing. Gianni Carluccio).

* Questo ritratto appartiene alla tipologia delle raffigurazioni dei generali romani di II-I sec. a.C.

Busto in marmo di Augusto con corona gemmata (Roma, Musei Capitolini, Stanza degli Imperatori, dal Celio. Foto copyright Ing. Gianni Carluccio).

* Questo ritratto che raffigura Augusto maturo con corona aurea, composta da foglie di quercia in lamina d’oro e pietre preziose, potrebbe essere stato creato in concomitanza con il triplice trionfo celebrato nel 29 a.C.

Statua di Augusto in veste di Pontefice. (Roma, Palazzo Massimo. Foto copyright Ing. Gianni Carluccio).

* Questa statua esprime con un linguaggio classicistico, tipico degli anni del regno di Augusto (27 a.C. – 14 d.C.), la pietas del principe nei confronti degli dei e il suo rispetto nei confronti della tradizione. 

In occasione della ricorrenza del bimillenario della morte di Augusto, che ricorre quest’anno, mi fa piacere pubblicare alcune immagini e documenti del mio Archivio. Grazie ad una preziosa pubblicazione del 1937 di Giuseppe Gabrieli, avuta in regalo da mio nonno Comm. Realino Schipa, potremo risalire ai giorni della presenza di Ottaviano Augusto a Lecce, nella primavera del 44 a.C. ed affermare con Giuseppe Gabrieli che "Il fondatore del primo Impero iniziò la sua marcia da Lecce"!

Ing. Gianni Carluccio

 

* Tutte le immagini, ove non diversamente specificato, appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Lecce alla CNN turca, con il Prof. Francesco D’Andria

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Lecce, Piazza Duomo, Domenica 22 Dicembre 2013 (foto copyright Ing. Gianni Carluccio).

 

Eccezionale servizio su Lecce, pubblicato da Ayhan Sicimoglu della CNN turca il 12 gennaio 2014, con una lunga intervista, effettuata a Lecce il 22 Dicembre 2013, al Prof. Francesco D’Andria, Capo Missione Italiana per gli scavi a Hierapolis di Frigia in Turchia.

* Per visionare il servizio, che dura 30 minuti, digitare su internet: "cnn renkler turk lecce".

Grazie all’amicizia con il Prof. D’Andria, che ringrazio, ho potuto partecipare alla sua intervista, assieme all’amico Editore Lorenzo Capone, che ha offerto al giornalista turco della CNN il volume del Prof. Vito Salierno: "Il Mediterraneo nella cartografia ottomana", presso la libreria "Liberrima" di Maurizio Guagnano.

 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietata la pubblicazione senza il consenso dell’autore.

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La “fòcara” di Novoli (Lecce) in Piazza Tito Schipa

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A mia madre Silvana Schipa, a mio padre Antonio
ed ai miei nonni, Realino Schipa ed Antonietta Zecca,
che, fin da quand’ero bambino, mi portavano a Novoli,
per devozione a Sant’Antonio e per ammirare
l’immensa fòcara, in Piazza G. Brunetti.

La "fòcara di Novoli" in Piazza Tito Schipa a Novoli (Lecce), in una delle più belle edizioni (foto copyright Ing. Gianni Carluccio, 16.1.2007).

La "focara" di Novoli in Piazza Tito Schipa (foto copyright Sig. Giorgio Perrone, Gennaio 2014).

* Debbo la possibilità di pubblicare questa splendida immagine e quelle che seguono al mio caro alunno Andrea Guerrieri di Novoli ed al suo parente, Sig. Giorgio Perrone, che ne è il "magico" autore. Grazie di cuore…

La fòcara di Novoli nell’edizione 2007 (foto copyright Ing. Gianni Carluccio).

Si rinnova stasera alle ore 20.30 il tradizionale appuntamento con l’accensione della "fòcara" in Piazza Tito Schipa a Novoli (Lecce). Si tratta di uno degli eventi più affascinanti offerti dal Salento. Secondo qualcuno la "fòcara" trae origine da antichi riti pagani, propiziatori di purificazione e fertilità. Il culto di Sant’Antonio Abate subentrerà, in seguito, a questa forma di religiosità primitiva (nel 1664, Vescovo Pappacoda, si comincia a parlare di proclamazione e processione in onore del Santo, che solo nel 1737 viene riconosciuto ufficialmente come Santo Patrono); il primo documento certo riguardante la fòcara risale invece al 1893, come scrive con molta attenzione e precisione il Prof. Salvatore Epifani (S. Epifani, Sulla fòcara di S. Antonio Abate a Novoli, Roma 2012, p. 57).

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio (ove non specificato diversamente) e ne è vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.

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Tito Schipa, nasceva a Lecce 125 anni fa…

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Ringrazio l’amico Dino Levante e tutti gli amici de "LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO" per questo bel regalo natalizio…

Lecce, 27 Dicembre 2013

Gianni Carluccio

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.

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Addio a Maria Luisa Bene

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* dedicato al musicista Stefano De Mattia, figlio di Maria Luisa Bene.

Maria Luisa Bene con Gianni Carluccio. Lecce, 18 marzo 2005 (casa Carluccio).

Maria Luisa Bene nel giorno del suo 71° compleanno. Santa Cesarea Terme, 8 Aprile 2010 (casa Bene). Foto copyright Ing. Gianni Carluccio.

 

MARIA LUISA BENE

8 Aprile 1939 – 15 Ottobre 2013

 

Addio cara Maria Luisa, rimarrai sempre nel mio cuore.

Gianni Carluccio.

 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.

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Eccezionali immagini delle Montagne dell’Albania e delle Isole Greche viste da Santa Cesarea Terme e Lecce

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Sabato 14 Settembre 2013 è stata per me una giornata indimenticabile. Partito da Lecce senza macchina fotografica per l’ultimo giorno di cure termali a Santa Cesarea Terme, come per un presentimento sono tornato indietro ed ho preso la mia Nikon con super-teleobiettivo da 1.000 mm, capace di scrutare molto in lontananza (la porto sempre con me quando mi reco a S. Cesarea, sperando in una buona visilibilità, ma quel giorno, per la fretta, l’avevo dimenticata).

Appena arrivato a Santa Cesarea Terme mi si è presentato uno scenario incredibile! Non era la prima volta, ma stavolta le montagne dell’Albania (i Monti Acrocerauni, alti più di 2.000 metri), l’Isola di Saseno (Sazanit, nella baia di Valona) e le Isole Greche si vedevano benissimo, anche a occhio nudo. Alle spalle dell’Isola di Fanò (Othonoi) si stagliava l’Isola di Corfù (Kerkira), difficile da avvistare e per di più spezzettata in più isolette a causa della curvatura terrestre (per lo stesso motivo anche l’Isola di Saseno appare divisa in due). A sinistra di Fanò l’Isola di Errikousa (Merlera) e a destra Mathrakion (tutte fanno parte delle Isole Ionie).

* Dedico queste immagini al mio amico metereologo Gino Merico, tecnico dell’A.S.I. (Agenzia Spaziale Italiana), che proprio oggi ci ha lasciato.

Ing. Gianni Carluccio, Santa Cesarea Terme, sabato 14 Settembre 2013.

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.

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Domenico Modugno, meraviglioso

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* Alla mia cara mamma, Silvana Schipa ed alla memoria di mio zio Luigi Carluccio.

** A sei anni, nel 1958, ascoltai sul giradischi di mio zio Luigi (zio Gino), per la prima volta, Domenico Modugno in “Nel blu dipinto di blu” e fui subito rapito dalla sua straordinaria voce. Gianni Carluccio.

Ieri sera 16 Dicembre 2012, alle 21.10 è andato in onda su RAIUNO un programma speciale su Domenico Modugno dal titolo: “Penso che un sogno così…”, ottimamente condotto da Massimo Giletti, presenti negli studi di Napoli, oltre a Massimo Ranieri, Enrica Bonaccorti, Lino Banfi ed il critico musicale Mario Luzzato Fegiz.

Si è molto parlato di Puglia, di Salento e di Lecce soprattutto con Lino Banfi, Emma e con Giuliano dei Negramaro, che si è esibito nell’insuperabile successo del nostro Mimmo Modugno: “Meraviglioso”.

La visione di uno stralcio del programma “Piacere Raiuno” condotto da Toto Cutugno (con Simona Marchini e Piero Badaloni), relativamente alla puntata trasmessa dal Teatro Politeama Greco di Lecce il 16 Aprile 1991, presente in studio l’amico Franco Simone, e soprattutto la telefonata in diretta di Mimmo Modugno, che parlava in salentino (alla quale avevo assistito “in diretta”), mi hanno spinto a pubblicare qualche ricordo tratto dal mio Archivio per rendere omaggio alla “salentinità” di Domenico Modugno, Stella di Prima Grandezza tra i Pugliesi più famosi al mondo, assieme al Grande tenore leccese Tito Schipa (mio parente) ed all’amico Al Bano, suo “figlioccio”.

(* Alcune immagini si debbono alla cortesia dell’amico Mimì Modugno, nipote di Mimmo, ed all’Associazione Culturale Domenico Modugno di San Pietro Vernotico, della quale mi onoro di far parte; l’immagine del numero unico satirico leccese “La Carrozza” si deve alla cortesia del suo Direttore, Dott. Ruggero Vantaggiato; altre immagini sono tratte da internet). 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.

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