Comincia col botto l’Anno Galateano. Rintracciata a Gallipoli la casa del Galateo dall’ing. Gianni Carluccio, che il 20.1.2017, presso l’Università del Salento e con la Società di Storia Patria della Puglia, Sez. di Lecce, inaugurerà l’Anno Galateano.

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GALATEO, GALLIPOLI copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (1)

GALATEO copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (2)

GALATEO, GALLIPOLI copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (2)

Gallipoli, 1.1.2017. La casa del Galateo, in Via A. De Pace 113, rintracciata dall’Ing. Gianni Carluccio, sulla base di alcune indicazioni contenute in una pubblicazione di Don Sebastiano Verona (deceduto il 28.5.2009), mio amico e collega presso l’Istituto Tecnico Nautico di Gallipoli (1985).

GALATEO, GALLIPOLI copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (3)

Lo strano stemma rimesso in luce dall’attuale proprietario del palazzotto, Sig. Giorgio Pepe, che ringrazio, assieme alla moglie ed al figlio per la squisita gentilezza e per le indicazioni fornitemi.

GALATEO, GALLIPOLI copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (4)

La scala d’accesso al piano superiore con leone e testina femminile.

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Pagliari Salentini

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Ai cari amici

Prof. Francesco D’Andria

e Prof. Antonio Costantini

Presicce, Il Pagliarone più bello del Salento (1802 ?).

“Pagliari Salentini” è un tema affascinante che ho sviluppato su suggerimento dell’amico Francesco D’Andria, Professore Emerito dell’Università del Salento, impegnato negli scavi di Acquarica di Lecce, dove sono emerse le tracce di un antico pagliaro nel fondo “Pozzo seccato”, in una zona particolarmente ricca di questi monumenti della civiltà della pietra, lungamente studiata dal caro amico Prof. Antonio Costantini. Propongo qui di seguito un centinaio di immagini di “pagliari salentini”, tra le oltre mille presenti nel mio archivio. Tra i pagliari più antichi quelli di S. Donato (1550), Trepuzzi (1583) e Lizzanello (1663); numerosissimi e spesso molto eleganti sono i pagliari costruiti nell’800; a Galugnano ne è stato individuato uno dov’è scritto che il “pagliaro” è stato fabbricato nel 1851.

* Oltre agli amici segnalati nel testo che segue, devo ringraziare particolarmente per alcune informazioni i miei cari alunni: Ludovico Maggio (1D Informatica dell’I.I.S.S. “E. FERMI” di Lecce) di Lecce, per la segnalazione del bellissimo pagliaro ottocentesco situato nel Comune di Lecce (nei pressi della Masseria La Lizza) e soprattutto Santino Cafaro (S.C. nelle didascalie) (1A Areonautica dell’I.I.S.S. “E. FERMI” di Lecce) di San Donato, per avermi segnalato una serie incredibile di interessantissimi pagliari presenti tra San Donato e Galugnano, tra questi, durante alcuni sopralluoghi con il mio bravissimo alunno, ho individuato forse il pagliaro con la datazione più antica: “1550”.

PAGLIARI SALENTINI, foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (68)

San Donato, uno dei più antichi pagliari  (1550).PAGLIARI SALENTINI, foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (87)Acaja (Vernole), Pagliarone detto “Il Bello” (1822).

M. MAINARDI, IL TURISMO AMBIENTALE, ED. DEL GRIFO 1992 - DED. A GIANNI CARLUCCIO

Il disegno dello stesso Pagliarone ad opera dell’amico Antonio Monte, nell’ambito di una interessante pubblicazione che l’amico Michele Mainardi ha voluto dedicarmi (dopo 24 anni…), al termine di una bella passeggiata nella Valle dell’Idro.

PAGLIARI SALENTINI, foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (41)Melendugno, Pagliarone (1833).

PAGLIARI SALENTINI, foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (12)

Galugnano, Pagliaro (1859).

PAGLIARI SALENTINI, foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (30)

Lecce, Pagliarone nei pressi della Masseria Lizza (1871).

PAGLIARI SALENTINI, foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (48)

Melendugno, in ricordo di Adriana…PAGLIARI, MELENDUGNO copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (3)

Ringrazio per la segnalazione di questo bellissimo complesso di tre pagliari, sito nei pressi della Chiesa di San Niceta a Melendugno) gli amici Dott. Lorenzo Capone ed il Sig. Lillino Baldassarre.

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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L’Ing. Gianni Carluccio Cittadino Onorario di Poggiardo-Vaste, dopo l’On.le Prof. Aldo Moro e l’Astronauta Ing. Paolo Nespoli

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L’Ing. Gianni Carluccio con l’amico Astronauta Ing. Paolo Nespoli (Vaste, 16.7.2012).

L’On.le Prof. Aldo Moro, Presidente del Consiglio dei Ministri inaugura il Museo degli Affreschi Bizantini di Poggiardo, 12.6.1975. Nella stessa data riceve la Cittadinanza Onoraria dal Sindaco Raffaele Pascarito e dal Consiglio Comunale di Poggiardo.

Nella foto da sin.: Maresciallo Oreste Leonardi (ucciso nell’agguato di Via Fani a Roma), On.le Aldo Moro, On.le Francesco Rausa (amico personale di Aldo Moro e già Sindaco di Poggiardo), Sig. Domenico De Santis (Comandante dei Vigili Urbani di Poggiardo), Sindaco Avv. Raffaele Pascarito (seminascosto), Prof. Egidio Grasso (Presidente della Provincia di Lecce).

Mercoledì 30 Dicembre 2015, su proposta del Sindaco, Dott. Giuseppe Colafati e della Giunta Municipale di Poggiardo, in segno di stima e apprezzamento per il notevole apporto offerto alla valorizzazione dei beni culturali e archeologici di Poggiardo e Vaste, nel corso della sua attività culturale e scientifica, il Consiglio Comunale di Poggiardo ha conferito la Cittadinanza Onoraria all’Ing. Gianni Carluccio, nato a Lecce il 2 aprile 1952.

Precedentemente all’Ing. Carluccio la Cittadinanza Onoraria era stata conferita il 12 Giugno 1975 all’On.le Prof. Aldo Moro, Presidente del Consiglio dei Ministri e il 17 luglio 2012 all’Astronauta Ing. Paolo Nespoli, che così scrive sul sito dell’Ing. Carluccio dopo una videoconferenza "Lecce-Houston":

"Carissimo Gianni, ho visto con piacere le foto che hai riportato sul tuo sito web http://www.giannicarluccio.it/ Come sempre, ti riconosco passione e professionalità in tutto ciò che fai, sempre proteso alla divulgazione della cultura e dell’identità salentina, terra straordinaria per i suoi sapori, i suoi colori e lo spirito dell’accoglienza che tante volte ho avuto modo di godere in tanti anni di frequentazione. La concessione della cittadinanza onoraria di Casarano prima e, recentemente di Poggiardo, ha suggellato poi in modo indelebile il mio rapporto di affetto con tutti Voi salentini. Un saluto ed un abbraccio a tutti, Paolo".

L’Astronauta Ing. Paolo Nespoli tra l’amico metereologo dell’A.S.I. Gino Merico e l’Ing. Gianni Carluccio nella Piazza di Vaste (16.7.2012).

L’Ing. Gianni Carluccio sulla Torre di Vaste (8.9.2006).

Nuovo Quotidiano di Puglia, Lecce 30.12.2015 (Art. Nicola De Paulis).

La Gazzetta del Mezzogiorno, 30.12.2015 (Art. Salvatore Ciriolo).

TRNEWS TELERAMA, 30.12.2015 (Direttore Giuseppe Vernaleone).

 

Domenica 31 Gennaio 2016, alle ore 10, presso il Palazzo della Cultura di Poggiardo (Piazza Umberto I), il Dott. Giuseppe Colafati, Sindaco di Poggiardo a nome del Consiglio Comunale, consegnerà all’Ing. Gianni Carluccio la pergamena con il conferimento della Cittadinanza Onoraria.

Seguirà una relazione da parte dell’Ing. Carluccio, con proiezione di numerose immagini sul territorio di Poggiardo e Vaste. Al termine (ore 12 circa) nelle stesse Sale del Palazzo della Cultura sarà possibile visitare una Mostra sull’Ipogeo delle Cariatidi di Vaste, curata da Gianni Carluccio e Marcello Seclì per Italia Nostra. Seguirà un aperitivo offerto dal neo Cittadino Onorario.

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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STERNATIA, MOKAMBO con GIANNI e ROCCO DE SANTIS

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Sternatia, "Mokambo", 17.9.2009. Gianni Carluccio tra Gianni e Rocco De Santis e Maurizio Nocera nel corso di un’indimenticabile serata.

 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio Schipa-Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso del Responsabile, Ing. Gianni Carluccio.

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Ricordo del Prof. Cosimo Pagliara – “Poesia di un culto antico”

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A Lina,
Marco, Andrea e Irene

Il Prof. Cosimo Pagliara con l’amico Ing. Gianni Carluccio; sullo sfondo uno dei calchi delle pareti della Grotta della Poesia Piccola a Rocavecchia, con i graffiti in lingua messapica e latina (Università del Salento, 8 Giugno 2007).

 

Mercoledì 12 Agosto 2015, presso la sua residenza leccese, ci ha lasciato il Prof. Cosimo Pagliara. In tanti hanno espresso un messaggio di cordoglio alla famiglia dell’illustre docente salentino, e sono giunte anche le parole del rettore dell’ateneo leccese, Prof. Vincenzo Zara: “È scomparso purtroppo il Professor Cosimo Pagliara, tra i fondatori del Dipartimento e della Facoltà di Beni culturali della nostra Università. Fu promotore di numerose rilevanti iniziative di ricerca, tra le quali la scoperta della Grotta della Poesia a Roca Vecchia e la scoperta e lo scavo del sito protostorico di Roca, di cui ha diretto per molti anni le indagini archeologiche. L’Università e il territorio devono molto a questo collega docente e abile e appassionato ricercatore, che seppe lavorare collegando proficuamente le strutture accademiche e quelle di altri enti territoriali e di ricerca”.

Io ero profondamente legato all’amico “Mimmo”, che ho conosciuto nel lontano 1964, quando avevo 12 anni! Tantissimi sono i ricordi, che comincio a pubblicare su questo sito. Ciao Mimmo…

Lecce, 12 Agosto 2015
Ing. Gianni Carluccio

L’Ing. Gianni Carluccio con il Prof. Cosimo Pagliara.

Purtroppo è l’ultima foto con il caro Mimmo, fatta nel giorno di una sua importante Relazione al Convegno “Roca nel Mediterraneo, l’età delle prime navigazioni commerciali”, tenuto presso il Castello di Acaya, dove era anche presente la stupenda Mostra: “Roca nel Mediterraneo” (6 Luglio 2013).

 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Torna con un triplo dvd “ORFEO 9” il film-capolavoro di Tito Schipa Jr. (www.orfeo9.it)

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Due immagini del film "Orfeo 9" con Tito Schipa Jr., Eva Axen e Renato Zero.

Tito Schipa Jr. in Orfeo 9 (1973).

 

È uno dei capitoli più belli della storia della musica rock-progressive italiana: Orfeo 9, l’opera scritta e interpretata all’epoca da Tito Schipa Jr, fu un grande successo degli anni Settanta, rappresentata al Teatro Sistina di Roma e, in seguito, visibile grazie alla trasposizione cinematografica, che ha suscitato scalpore e ammirazione.
Oggetto di studi e di tesi di laurea ancor oggi, richiestissimo per anni da una moltitudine di ammiratori, esce finalmente in un prezioso cofanetto dvd interamente autoprodotto dall’Associazione Culturale Tito Schipa, contenente il film in versione totalmente restaurata, in 1000 copie numerate, con molti materiali inediti e originali, e per il momento in vendita solo nel web.
A volere fortemente il dvd non un grande produttore, ma un giovane artista poliedrico, cantante, attore, regista e sceneggiatore, ma in questo caso soprattutto cultore del musical e della musica rock, Ermanno Manzetti.
E.M. Lavorare a questo dvd ha segnato gli ultimi dieci anni della mia vita. Nel libretto interno sono ben spiegate le vicissitudini che hanno portato l’Ermanno del 2005 a diventare quello del 2015. Sono cresciuto con lui e questo lavoro ha segnato uno spartiacque fra la mia vita di prima e l’attuale. Mi sono dedicato al progetto come se fosse una cosa mia, cercando di restituire allo spettatore il viaggio totale che io per primo ho compiuto nell’opera. Ormai mi sento come se sul palco del Sistina, nel gennaio del 1970, ci fossi stato anch’io.
Il fatto che anche l’Italia abbia una sua opera rock, un musical parte del grande movimento storico degli anni Settanta, è per molti giovani una piacevole scoperta.
E.M. Sono cresciuto a pane e musical, e l’idea che esistesse un’opera rock italiana paragonabile a “Jesus Christ Superstar” era assolutamente inconcepibile. Ma è stata lei ad insistere per bussare alla mia porta, ed è diventata una pianta rampicante nella mia anima. Musiche di quel livello, nuovissime ancora adesso, testi di quella profondità e poesia… Chi scrive più così? La genialità e la profondità di Tito Schipa Jr. mi hanno segnato profondamente, e da lui ho imparato molto. Orfeo 9 non ha perso un grammo della sua forza, e di forza continua a darne a me ogni giorno.
Non si può, infatti, non pensare alle bellissime e elaborate musiche dello score, ancora attualissime, che perfettamente si adattano alle voci di quelle che erano, in quegli anni, alcune giovani e sconosciute promesse della musica leggera, fra cui Loredana Bertè, Renato Zero e Tullio De Piscopo. Il direttore d’orchestra, poi, era quello stesso Bill Conti che dieci anni dopo vinse un Oscar per The Right Stuff (Uomini veri).
Il cofanetto è presentato ufficialmente al pubblico e alla stampa giovedì 23 aprile 2015 dalle 18 nella storica sala romana Azzurro Scipioni, che tuttora programma la proiezione di Orfeo 9 tutti gli ultimi venerdì del mese, in perpetuo, essendo stato inserito da Silvano Agosti, direttore artistico della sala, tra le migliori 350 pellicole prodotte nella storia del cinema.
Presenti alcuni elementi del cast storico, da Tito Schipa Jr. al produttore Mario Orfini, passando per l’attore e doppiatore Edoardo Nevola, Lino Vairetti, storico frontman degli Osanna, e – ovviamente – Ermanno Manzetti, ma anche Luciano Regoli, che annuncerà il riallestimento dell’opera previsto in autunno. Gli interpreti vecchi e nuovi accenneranno anche qualche tema dell’opera, accompagnati al pianoforte da Luis Gabriel Chami.
* Tutte le immagini, ove non meglio specificato, appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

Felice 2015 da Gianni Carluccio con uno scritto del Prof. Maurizio Nocera

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Questa immagine del luogo della tragedia navale che si è consumata a partire da domenica 28.12.2014 è dedicata a tutti i naufraghi, alle loro famiglie ed a tutti coloro che hanno permesso che non avesse conseguenze catastrofiche (G.C.).

Assieme agli Auguri per un Felice 2015, ricevo oggi dal caro amico, Prof. Maurizio Nocera, un prezioso scritto-‘regalo’, che mi riguarda personalmente e che completa quello già comparso su questo sito, come commento ad un mio articolo su Capri.

Sono dunque molto grato al Prof. Maurizio Nocera ed al caro amico Dott. Lorenzo Capone, autore delle prime nove foto che mi riguardano.

Colgo l’occasione per augurare un Felice 2015 a tutti i frequentatori del sito.

Lecce, 1 Gennaio 2015

Ing. Gianni Carluccio

 

Gianni Carluccio con Maurizio Nocera.

Gianni Carluccio con Lorenzo Capone.

 

* Tranne le prime nove immagini, che appartengono all’Archivio del caro amico Editore Dott. Lorenzo Capone, che ringrazio, tutte le altre immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Natale 2014 in Carrozza…

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La Carrozza, Natale 2014.

Il "Film" prodotto dalla Capone Editore in occasione del Natale 2014 con Lorenzo Capone, Gianni Carluccio, Maurizio Nocera e Mario Cazzato … (La Carrozza, Natale 2014).

La recensione a "La Carrozza" comparsa sul NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA – LECCE del 24.XII.2014.

* Nella vignetta in basso compare il mio caro amico Fernando Scarpa, eccellente calciatore leccese, che spesso si è esibito allo Stadio San Paolo di Napoli, quando giocava nel Sorrento di Achille Lauro.

La simpatica vignetta relativa all’Ing. Gianni Carluccio comparsa su "La Carrozza" del Natale 2012.

Conferenza “Torre di Belloluogo e Torre del Parco a Lecce”, Ing. Gianni Carluccio – Università Popolare Aldo Vallone – Galatina

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Si è tenuta Venerdì 19 Dicembre 2014, presso la Sala Conferenze dell’Università Popolare "Aldo Vallone" di Galatina una Conferenza dell’Ing. Gianni Carluccio, con proiezione di 337 diapositive, dal titolo "La Torre di Belloluogo e la Torre del Parco a Lecce". L’Ing. Carluccio è stato presentato dal Prof. Maurizio Nocera.

* Il video della Conferenza (con il titolo errato "La passione della fotografia"…), della durata di un’ora, è disponibile sul sito www.unigalatina.it .

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

Supersano. Il mondo che vorrei

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* Con grande piacere parteciperò all’incontro di Supersano, dove rivedrò quattro miei ex alunni dell’Istituto Tecnico "Mattei" di Maglie, con i quali nel lontano a.s. 1991-92 eseguimmo una bella ricerca su Supersano: Massimo Casto (2C), Dino Nutricato (2G), Salvatore Musio e Paolo Stradiotti (1B), oltre a Donato Fersini (Titolare de "Le Stanzìe"), che era stato mio allievo dieci anni prima, nell’a.s. 1981-82, presso l’Istituto Tecnico per Geometri di Casarano, dove insegnavo Topografia.

Ing. Gianni Carluccio 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.

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