Otranto, Montagne Albania, Torre S. Emiliano, S. Cesarea, P.to Miggiano, Castro, Vaste e Poggiardo sotto la neve (9.1.2017, con Elena)

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Otranto, una splendida vista dei monti dell’Albania visti dalla litoranea per Porto Badisco (copyright Ing. Gianni Carluccio).

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Otranto, la cava di bauxite. Sullo sfondo le montagne dell’Albania.

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I Monte Acrocerauni dell’Albania (più di 2.000 metri) dei quali ha parlato l’umanista Salentino Antonio De Ferrariis, detto il Galateo.

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Il tratto di costa nei pressi di Torre Sant’Emiliano.

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Il tratto di costa nei pressi di Torre Sant’Emiliano.

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Torre Sant’Emiliano, sullo sfondo i Monti Acrocerauni dell’Albania.NEVE OTRANTO-S.CESAREA copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (9)

Santa Cesarea Terme, sullo sfondo i Monti Acrocerauni dell’Albania.

NEVE OTRANTO-S.CESAREA copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (8)Porto Miggiano.
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Castro Marina, l’approdo di Enea.NEVE OTRANTO-S.CESAREA copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (11)

La mia Vaste.

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La mia Poggiardo (visto che ne sono Cittadino Onorario…), nei pressi della Cripta di Santa Maria degli Angeli, da me studiata e risistemata; sullo sfondo la Chiesa Madre, in Piazza Giovanni Paolo II. * Ques’immagine è dedicata al Sindaco della bella Poggiardo, Dott. Giuseppe Colafati.

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Eccezionali immagini delle Montagne dell’Albania e delle Isole Greche viste da Santa Cesarea Terme e Lecce

In primo piano

 

Sabato 14 Settembre 2013 è stata per me una giornata indimenticabile. Partito da Lecce senza macchina fotografica per l’ultimo giorno di cure termali a Santa Cesarea Terme, come per un presentimento sono tornato indietro ed ho preso la mia Nikon con super-teleobiettivo da 1.000 mm, capace di scrutare molto in lontananza (la porto sempre con me quando mi reco a S. Cesarea, sperando in una buona visilibilità, ma quel giorno, per la fretta, l’avevo dimenticata).

Appena arrivato a Santa Cesarea Terme mi si è presentato uno scenario incredibile! Non era la prima volta, ma stavolta le montagne dell’Albania (i Monti Acrocerauni, alti più di 2.000 metri), l’Isola di Saseno (Sazanit, nella baia di Valona) e le Isole Greche si vedevano benissimo, anche a occhio nudo. Alle spalle dell’Isola di Fanò (Othonoi) si stagliava l’Isola di Corfù (Kerkira), difficile da avvistare e per di più spezzettata in più isolette a causa della curvatura terrestre (per lo stesso motivo anche l’Isola di Saseno appare divisa in due). A sinistra di Fanò l’Isola di Errikousa (Merlera) e a destra Mathrakion (tutte fanno parte delle Isole Ionie).

* Dedico queste immagini al mio amico metereologo Gino Merico, tecnico dell’A.S.I. (Agenzia Spaziale Italiana), che proprio oggi ci ha lasciato.

Ing. Gianni Carluccio, Santa Cesarea Terme, sabato 14 Settembre 2013.

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.

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Passeggiata nel Salento, ricordando Adriana Carluccio

 

Il Salento offre sempre immagini incantevoli e quelle che seguono, scattate nel pomeriggio di sabato 21 gennaio 2012, sono dedicate a mia cugina Adriana Carluccio, che è volata nel blu dipinto di blu.

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