Ricordo del Prof. Cosimo Pagliara – “Poesia di un culto antico”

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A Lina,
Marco, Andrea e Irene

Il Prof. Cosimo Pagliara con l’amico Ing. Gianni Carluccio; sullo sfondo uno dei calchi delle pareti della Grotta della Poesia Piccola a Rocavecchia, con i graffiti in lingua messapica e latina (Università del Salento, 8 Giugno 2007).

 

Mercoledì 12 Agosto 2015, presso la sua residenza leccese, ci ha lasciato il Prof. Cosimo Pagliara. In tanti hanno espresso un messaggio di cordoglio alla famiglia dell’illustre docente salentino, e sono giunte anche le parole del rettore dell’ateneo leccese, Prof. Vincenzo Zara: “È scomparso purtroppo il Professor Cosimo Pagliara, tra i fondatori del Dipartimento e della Facoltà di Beni culturali della nostra Università. Fu promotore di numerose rilevanti iniziative di ricerca, tra le quali la scoperta della Grotta della Poesia a Roca Vecchia e la scoperta e lo scavo del sito protostorico di Roca, di cui ha diretto per molti anni le indagini archeologiche. L’Università e il territorio devono molto a questo collega docente e abile e appassionato ricercatore, che seppe lavorare collegando proficuamente le strutture accademiche e quelle di altri enti territoriali e di ricerca”.

Io ero profondamente legato all’amico “Mimmo”, che ho conosciuto nel lontano 1964, quando avevo 12 anni! Tantissimi sono i ricordi, che comincio a pubblicare su questo sito. Ciao Mimmo…

Lecce, 12 Agosto 2015
Ing. Gianni Carluccio

L’Ing. Gianni Carluccio con il Prof. Cosimo Pagliara.

Purtroppo è l’ultima foto con il caro Mimmo, fatta nel giorno di una sua importante Relazione al Convegno “Roca nel Mediterraneo, l’età delle prime navigazioni commerciali”, tenuto presso il Castello di Acaya, dove era anche presente la stupenda Mostra: “Roca nel Mediterraneo” (6 Luglio 2013).

 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Ottaviano Augusto, il fondatore del primo Impero, iniziò la sua marcia da Lecce nel 44 a.C.

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A Ida

 

 

Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus

(Roma 23.9.63 a.C. – Nola 19.8.14 d.C.)

Ritratto in marmo di Ottaviano ancora in giovane età (Roma Musei Capitolini, Stanza degli Imperatori, Coll. Albani. Foto copyright Ing. Gianni Carluccio).

* Questo ritratto appartiene alla tipologia delle raffigurazioni dei generali romani di II-I sec. a.C.

Busto in marmo di Augusto con corona gemmata (Roma, Musei Capitolini, Stanza degli Imperatori, dal Celio. Foto copyright Ing. Gianni Carluccio).

* Questo ritratto che raffigura Augusto maturo con corona aurea, composta da foglie di quercia in lamina d’oro e pietre preziose, potrebbe essere stato creato in concomitanza con il triplice trionfo celebrato nel 29 a.C.

Statua di Augusto in veste di Pontefice. (Roma, Palazzo Massimo. Foto copyright Ing. Gianni Carluccio).

* Questa statua esprime con un linguaggio classicistico, tipico degli anni del regno di Augusto (27 a.C. – 14 d.C.), la pietas del principe nei confronti degli dei e il suo rispetto nei confronti della tradizione. 

In occasione della ricorrenza del bimillenario della morte di Augusto, che ricorre quest’anno, mi fa piacere pubblicare alcune immagini e documenti del mio Archivio. Grazie ad una preziosa pubblicazione del 1937 di Giuseppe Gabrieli, avuta in regalo da mio nonno Comm. Realino Schipa, potremo risalire ai giorni della presenza di Ottaviano Augusto a Lecce, nella primavera del 44 a.C. ed affermare con Giuseppe Gabrieli che "Il fondatore del primo Impero iniziò la sua marcia da Lecce"!

Ing. Gianni Carluccio

 

* Tutte le immagini, ove non diversamente specificato, appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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La viabilità messapica tra Lecce e Rocavecchia

Viabilità antica tra Lecce e Rocavecchia di Gianni CarluccioLa viabilità messapica tra lecce e Rocavecchia, storia di un importante riconoscimento grazie al contributo della fotografia aerea e delle recenti indagini storico-archeologiche.

Era l’inverno del 1989 quando per la prima volta, su sollecitazione dell’amico giornalista Nicola De Paulis ed in compagnia del noto archeologo prof. Francesco D’Andria, mi recai nell’immediata periferia est di Acquarica, piccola frazione del Comune di Vernole, per ispezionare e localizzare alcune delle cosiddette “piccole specchie” scavate agli inizi degli anni ‘40 dal dott. Mario Bernardini Continua a leggere