La Grotta dei Cervi di Porto Badisco in Mostra nel Castello di Otranto

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OTRANTO, PORTO BADISCO - GROTTA DEI CERVI, MOSTRA foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (1)

OTRANTO, PORTO BADISCO - GROTTA DEI CERVI, MOSTRA foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (2)PORTO-BADISCO-LE-GROTTA-DEI-CERVI-foto-copyright-ING.-GIANNI-CARLUCCIO-5-1024x623

Porto Badisco, Grotta dei Cervi. Gianni Carluccio (tra i Proff. Francesco D’Andria e Cosimo Pagliara dell’Università di Lecce) e Ida Blattmann D’Amelj (seconda da dx, in alto), con le studentesse della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Lecce, al termine della campagna di scavo a Otranto (4.8.1981).

PORTO BADISCO, AGOSTO 1981 copyright ING. GIANNI CARLUCCIO

Porto Badisco, 5 Agosto 1981. Gianni, Ida, Lucia e Tommaso.

Trentacinque anni dopo essere entrato per la prima volta nella Grotta dei Cervi di Porto Badisco (4 Agosto 1981), oggi ho provato nuovamente una forte emozione nel vedere lo stupendo filmato realizzato in 3D all’interno della Grotta da un gruppo internazionale di specialisti e presente nell’ambito della Mostra permanente: “I luoghi della preistoria. Porto Badisco e la Grotta dei Cervi”, fortemente voluta ed egregiamente realizzata all’interno del Castello di Otranto grazie all’impegno dell’amico Dott. Salvatore Bianco, funzionario della Soprintendenza Archeologica della Puglia e Coordinatore Scientifico dell’allestimento, nonché redattore dei testi, che ha voluto guidarci in un viaggio affascinante… Grazie Rino! 

OTRANTO, PORTO BADISCO - GROTTA DEI CERVI, MOSTRA foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (3)OTRANTO, PORTO BADISCO - GROTTA DEI CERVI, MOSTRA foto copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (5)

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Un ricordo della mia ultima Conferenza su alcune Grotte del Salento (2009).

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La costa nei pressi di Porto Badisco.

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Antonio De Ferrariis “Galateo”. Sulle tracce della Villa di Trepuzzi e dell’iscrizione messapica da Vaste

* Al caro amico

Vittorio Zacchino

ed in memoria di mia madre,

Dott. Silvana Schipa,

nel giorno del suo onomastico

MEDAGLIA GALATEO, copyright VITTORIO ZACCHINO - ARCHIVIO CARLUCCIO

Medaglia commemorativa del Galateo, coniata in occasione della Cittadinanza Onoraria avuta a Napoli nel 1510, conservata presso i Musei Civici di Brescia (cortesia Prof. Vittorio Zacchino, copyright).

GALATEO, MODELLO PER UNA MEDAGLIA, 1540 ca

MEDAGLIA GALATEO, METROPOLITAN

Antonio De Ferrariis detto “Il Galateo”, “modello per una medaglia commemorativa, 1540 circa” (?) (New York, Metropolitan Museum of Art).

GALATEO, MEDAGLIA - SFONDO BLU

La stessa medaglia commemorativa in vendita in Francia a Lille.

MEDAGLIA GALATEO BRESCIA (VACCA, RIN. SAL. 1943)

Un esemplare della medaglia conservato nel Museo di Brescia. Dal fascicolo di Rinascenza Salentina (Organo della R. Deputazione di Storia Patria per le Puglie), contenente l’art. di Nicola Vacca, “Noterelle Galateane”, A.XI, N.4, 1943.

MEDAGLIA GALATEO (da V. ZACCHINO)

Copia della medaglia del Galateo avuta dal Prof. Vittorio Zacchino.

RITRATTO DEL GALATEO, FIRENZE 1710 - ARCHIVIO CARLUCCIO

Ritratto del Galateo dal De Angelis, “Vite dei Letterati Salentini”, Firenze 1710.

GALATONE, CASA NATALE GALATEO, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (1)

Galatone (Lecce).

GALATONE, CASA NATALE GALATEO, copyright ING. GIANNI CARLUCCIO (2)

Galatone, Santuario SS. Crocifisso (XVIII sec.).

GALATONE, LA CASA NATALE DEL GALATEO - ARCHIVIO CARLUCCIO

La casa natale del Galateo a Galatone (Lecce), da Giuseppe Gigli, Il Tallone d’Italia, Lecce e Dintorni, Bergamo 1911, Foto Lazzaretti.

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Ricordo del Prof. Cosimo Pagliara – “Poesia di un culto antico”

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A Lina,
Marco, Andrea e Irene

Il Prof. Cosimo Pagliara con l’amico Ing. Gianni Carluccio; sullo sfondo uno dei calchi delle pareti della Grotta della Poesia Piccola a Rocavecchia, con i graffiti in lingua messapica e latina (Università del Salento, 8 Giugno 2007).

 

Mercoledì 12 Agosto 2015, presso la sua residenza leccese, ci ha lasciato il Prof. Cosimo Pagliara. In tanti hanno espresso un messaggio di cordoglio alla famiglia dell’illustre docente salentino, e sono giunte anche le parole del rettore dell’ateneo leccese, Prof. Vincenzo Zara: “È scomparso purtroppo il Professor Cosimo Pagliara, tra i fondatori del Dipartimento e della Facoltà di Beni culturali della nostra Università. Fu promotore di numerose rilevanti iniziative di ricerca, tra le quali la scoperta della Grotta della Poesia a Roca Vecchia e la scoperta e lo scavo del sito protostorico di Roca, di cui ha diretto per molti anni le indagini archeologiche. L’Università e il territorio devono molto a questo collega docente e abile e appassionato ricercatore, che seppe lavorare collegando proficuamente le strutture accademiche e quelle di altri enti territoriali e di ricerca”.

Io ero profondamente legato all’amico “Mimmo”, che ho conosciuto nel lontano 1964, quando avevo 12 anni! Tantissimi sono i ricordi, che comincio a pubblicare su questo sito. Ciao Mimmo…

Lecce, 12 Agosto 2015
Ing. Gianni Carluccio

L’Ing. Gianni Carluccio con il Prof. Cosimo Pagliara.

Purtroppo è l’ultima foto con il caro Mimmo, fatta nel giorno di una sua importante Relazione al Convegno “Roca nel Mediterraneo, l’età delle prime navigazioni commerciali”, tenuto presso il Castello di Acaya, dove era anche presente la stupenda Mostra: “Roca nel Mediterraneo” (6 Luglio 2013).

 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Matera, o cara

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Alla cara Alexia,

che studia Architettura a Matera

Matera, Martedì 23 Giugno 1981. Il Sasso Caveoso , con il cosiddetto “Monterrone”. Panorama (dal Belvedere nei pressi di Palazzo Lanfranchi) verso la Chiesa della Madonna dell’Idris e la Chiesa rupestre di San Giovanni in Monterrone (X-XI sec.); la particolare conformazione della roccia, con la croce sopra, ricorda, nell’immaginario collettivo, il Calvario. Foto copyright Ing. Gianni Carluccio.

Matera, 23 Giugno 1981. Panorama dal Sasso Caveoso con la gravina e l’omonimo torrente. Foto copyright Ing. Gianni Carluccio.

Matera, 23 Giugno 1981. La Chiesa di San Pietro Caveoso (in basso) e la Chiesa rupestre della Madonna dell’Idris (in alto), visti dal Belvedere nei pressi di Piazza Duomo. Foto copyright Ing. Gianni Carluccio.

Matera, un suggestivo particolare del Sasso Barisano, lungo Via Fiorentini, visto dalla terrazza panoramica del Duomo, Martedì 23 Giugno 1981 e un’immagine ripresa Domenica 3 Maggio 2015, con la stessa inquadratura, dopo quasi 34 anni… Foto copyright Ing. Gianni Carluccio.

In occasione della designazione di Matera quale Capitale Europea della Cultura per il 2019, mi fa piacere rispolverare alcune vecchie diapositive dal mio Archivio.

L’emozione della prima volta ed il mio primo contatto “fotografico” con l’incantevole Matera (24 diapositive) è avvenuto Martedì 23 Giugno 1981; ero in compagnia del Prof. Aldo Siciliano, docente di numismatica presso l’Università di Lecce, che doveva schedare un’importante collezione di monete presso il Palazzo Malvinni Malvezzi della Provincia di Matera, situato in Piazza Duomo. Parcheggiata la mia nuova Fiat 131 diesel in Piazza Duomo, mi recai al Museo Archeologico “Ridola” e poi, partendo da Palazzo Lanfranchi, due scugnizzi mi accompagnarono in giro per i Sassi. Qualche anno dopo, nel 1987 ho condotto in visita guidata nel cuore dei “Sassi” e poi al Lago di San Giuliano i miei alunni dell’I.T.I.S. “E. Mattei di Maglie”. Gli ultimi due contatti il 28 Maggio 2000 (dopo una memorabile visita alla cava di Altamura, con le orme dei dinosauri) ed il 24 febbraio del 2004, sempre in compagnia di cari amici.

Lecce, 23.X.2014

Ing. Gianni Carluccio

 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietato l’utilizzo senza il consenso dell’Autore.

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Supersano. Il mondo che vorrei

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* Con grande piacere parteciperò all’incontro di Supersano, dove rivedrò quattro miei ex alunni dell’Istituto Tecnico "Mattei" di Maglie, con i quali nel lontano a.s. 1991-92 eseguimmo una bella ricerca su Supersano: Massimo Casto (2C), Dino Nutricato (2G), Salvatore Musio e Paolo Stradiotti (1B), oltre a Donato Fersini (Titolare de "Le Stanzìe"), che era stato mio allievo dieci anni prima, nell’a.s. 1981-82, presso l’Istituto Tecnico per Geometri di Casarano, dove insegnavo Topografia.

Ing. Gianni Carluccio 

* Tutte le immagini appartengono all’Archivio dell’Ing. Gianni Carluccio e ne è vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.

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